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«L’accordo è stato truccato, C’è l’oscurità nella mia anima, Voglio morire… di nuovo». Con “I Died for You” prosegue il momento di riflessione e di sconforto per quanto accaduto. Wanda si è risposata con Terry, il suo migliore amico, da cui ha avuto una bimba, Cyan. Nonostante il devastante dolore che prova, l’amore e l’amicizia che lo lega ai due sposi si rivelano ancora più intensi. Dovrà accettare questa nuova situazione in virtù dei sentimenti che prova per loro.

In “Violate” Spawn incontra il “Clown” in un vicolo. In realtà, sotto il travestimento da pagliaccio, si nasconde “Violator”, demone di alto rango caduto in disgrazia per aver più volte disobbedito a Malebolgia. Violator tenta di guadagnare i favori di Spawn, che si rifiuta di aiutarlo. La discussione si concluderà con il primo di tanti scontri fra i due.

“The Hunter” ci presenta un personaggio ricorrente nella serie di Spawn: Angela. Angela è una cacciatrice di taglie indipendente, che opera con il benestare del Paradiso. Sembra trovare particolarmente divertente tormentare Spawn, provando ad eliminarlo già in questo primo incontro, senza successo.

“The Last Laugh” ci fa conoscere Malebolgia, il demone che ha stretto l’accordo con Simmons, patto che si è rivelato un fatale tradimento. Simmons ha ceduto a Malebolgia la sua anima in cambio della possibilità di tornare, in carne ed ossa, dalla moglie Wanda. Il demone ingannatore rivendica il suo prezioso bottino e ribadisce a Spawn di essere il suo padrone ora. Spawn deve obbedire ai suoi ordini e combattere, come generale dell’esercito delle anime dannate, la guerra contro il Paradiso.

Con “Depths of Hell” Spawn inizia a scoprire di avere un importante potere. Gli esseri dell’oscurità sono attratti da lui. Tutte le creature malvagie che vivono nell’ombra si dirigono spontaneamente verso di lui. Il loro contatto fisico permette a Spawn di rigenerare il suo corpo e le sue abilità. Un grande aiuto in vista delle grandi sfide che dovrà superare.
“Vengeance is Mine”. Questo è il primo episodio in cui Simmons, nelle nuove vesti di Spawn, decide lucidamente di assassinare una persona crudele. Sa che alla sua morte l’anima andrà ad aggiungersi ai soldati dell’esercito dei dannati, la cosa non gli piace, ma in questo caso lo considera il male minore. La sua vittima sarà infatti Billy Kincaid, un essere abominevole che rapisce bambini allo scopo di molestarli e infine farli a pezzi dopo averli uccisi, tutto questo solo per divertirsi. Col rischio che possa rapire Cyan, Simmons, per proteggere lei e tutti gli altri bambini, sfogherà su di lui tutta la sua sete di vendetta repressa. In merito alla scena finale dell’albo, psicologicamente piuttosto dura, ricordo il dibattito acceso che provocò negli States, dove ci si chiese se fosse opportuno che una serie con quei contenuti fosse accessibile anche ai ragazzi.

Gli ultimi tre brani sono incentrati sulla presa di coscienza, da parte di Simmons, che il futuro che gli si prospetta non può essere modificato e che quindi va accettato per poter andare avanti. Le tre composizioni formano “La trilogia della sofferenza”.

“The Suffering: Scarred”. Spawn analizza la propria condizione. Sa di essere dannato per l’eternità, ma realizza che il simbolo della sua dannazione, quella tuta simbiotica che gli è stata donata da Malebolgia per proteggerlo, può diventare sua alleata ed essere sfruttata come un vantaggio.

“The Suffering: Slave To the Dark”. Spawn si chiede quanto i nuovi poteri acquisiti lo possano rendere schiavo di Malebolgia e quanto possano rappresentare l’opportunità per una nuova condizione. Spawn si scaglia verso Dio, colpevole di non averlo aiutato. Si profilano nella sua mente due opzioni: pentirsi a Dio e sperare di essere perdonato, oppure rimanere per sempre schiavo dell’oscurità.

“The Suffering:  A question of Heaven”. Spawn sceglie la prima opzione, cercando nel pentimento verso Dio la propria liberazione. Non vuole il perdono, non vuole tornare tra i vivi, dove non c’è più nulla per lui, vuole solo che le sofferenze finiscano, vuole solo morire. Di nuovo.

…to be continued…
Fabio Vannucci