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Dovrebbe essere più o meno il 1996, non ho una data certa, mi perdonerete. Jon Schaffer è a conoscenza del fatto che la HBO, importante pay tv americana, è in procinto di produrre una serie tv ed un live action, entrambi incentrati sulla figura di Spawn, l’antieroe infernale creato da Todd McFarlane. Gli Iced Earth potrebbero produrre un’adeguata colonna sonora per entrambe le produzioni, pensa. Schaffer stesso è un fan di Spawn, per cui è doppiamente interessato a poter instaurare una prestigiosa e proficua collaborazione con l’autore del fumetto. Si mette quindi in contatto con i collaboratori di McFarlane per cercare un accordo per qualche brano da inserire nella colona sonora della serie d’animazione o per il film live action che sta per uscire.

Il rapporto professionale diventa anche amichevole, al punto che Schaffer chiede a McFarlane un artwork per un futuro album degli Iced Earth. McFarlane, visto la mole di impegni che ha, respinge la richiesta, che non riuscirebbe a soddisfare. Schaffer, per nulla testardo come sappiamo, chiede almeno la possibilità di usare alcuni dei suoi disegni esistenti. Anche in questo caso McFarlane non si mostra entusiasta, ma concede almeno l’uso per alcuni disegni della seconda parte dell’albo Spawn n°50, da poco pubblicato.Un buon accordo, ma Schaffer punta ancora più in alto: comunica a McFarlane l’intenzione di basare su Spawn l’intero album, visto che il personaggio sarebbe stato comunque sulla copertina. All’inizio, come sempre McFarlane non è d’accordo, ma alla fine concede agli Iced Earth l’utilizzo sia delle immagini che dello storytelling. Ho un sospetto su chi tra i due sia più rompicoglioni, che ne pensate? Il pensiero della collaborazione manda a mille Schaffer, che trova l’ispirazione per scrivere uno degli album power metal più belli che io conosca. Trova il modo di slegarsi dallo stile dei precedenti full-lengths, che non considerava soddisfacente, e intraprende la via che avrebbe sempre voluto percorrere. A livello musicale si confermano le doti di scrittura di Schaffer, che continua a stendere superbe melodie, supportate da riff vigorosi come sempre. Sono ora più semplici, dirette, funzionali a raccontare la storia di Spawn seguendo il filone narrativo originale dei primi 15 dischi pubblicati. L’immagine tremendamente potente, non fa altro che anticipare visivamente tutto quello che si potrà godere dal punto di vista auditivo.

L’album inizia con il brano “Dark Saga” La narrazione comincia esattamente come concepita da McFarlane. Le parole di Simmons, a cui Barrow dà voce, sono un sussurro che ha la potenza di un grido di dolore. Ha appena scoperto l’inganno e capisce che tutto ciò che desiderava è perso per sempre.

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Fabio Vannucci