Anno d’uscita: 2023
Sito web:
https://www.serenity-band.com/

Un gruppo giovane e molto amato dal pubblico per il sound diretto, grintoso e ricercato è sicuramente la band dei Serenity, che col loro power metal sinfonico con sfumature di progressive prendono vita nel 2001 in una zona del Tirolo ad est di Innsbruck. Il cantante Georg Neuhauser è conosciuto anche per la particolarità di avere un timbro di voce simile a Tony Kakko dei Sonata Arctica, ma anche per la sua grande interpretazione nel cantare ogni singolo brano. Per quanto riguarda la formazione abbiamo l’ingresso del nuovo bassista Fabio D’Amore, il quale ha contribuito sicuramente a dare un timbro ancora più innovativo alla line-up seguito poi dall’innesto dei due chitarristi, prima Christian Hermsdörfer (Beyond The Black, ex Visions Of Atlantis) e poi Marco Pastorino (Temperance, Virtual Symmetry, Fallen Sanctuary). Per questo lavoro vi è anche la partecipazione straordinaria di Roy Khan, ex cantante dei Kamelot.

In questo album, uscito il 27 ottobre 2023 tramite Napalm Records, dal titolo “Nemesis Ad” i brani sono sempre un po’ rivolti a ciò che è medioevale, ma soprattutto prendono ispirazione dalla vita e dalle opere dell’artista rinascimentale tedesco Albrecht Dürer.
Tendenzialmente più sinfonico rispetto agli standard precedenti, il brano “The Fall Of Man” anticipa a suo modo quello che sarà lo stile del disco.

L’artwork s’ ispira molto a “The End of Babylon”, canzone tra l’altro dedicata alla famosa opera “The Whore Of Babylon” di Albrecht Dürer. (Ecco spiegate le lettere “AD” nel titolo dell’album vicino a Nemesis).
Nemesis è una divinità considerata dai greci antichi come tutrice e conservatrice dell’ordine dell’universo. Il disegno è tratto dalla serie “Apocalisse” e ahimè potrebbe adattarsi benissimo all’ultima situazione che si sta vivendo in Medio Oriente. Per la serie: «dalla storia non abbiamo imparato nulla». Per i Serenity, Dürer è sicuramente l’artista più straordinario e rivoluzionario di tutti i tempi, per loro (come tra l’altro hanno rilasciato durante un’intervista) è un punto di congiunzione tra Medioevo e Rinascimento, collega un’era gotica da un’era moderna. Parlando ancora un del pittore già menzionato, bisogna evidenziare che nacque a Norimberga nel Maggio del 1471 e fu un personaggio alquanto inquieto e visionario, da sempre affascinato dalla matematica e dal mistero degli astri e degli oroscopi.

Tra le sue opere più impegnative c’è sicuramente da ricordare le quindici xilografie per l’Apocalisse di Giovanni, comparse in latino ed in tedesco nel 1498 e lui stesso si occupò della stampa.
La cover dell’album è merito dei Credo Quia Absurdum (tradotta letteralmente, significa “credo perché è assurdo”), un progetto di due persone che studiano, vivono e assaporano l’alchimia, la simbologia, l’occulto e la mitologia mondiale. Per realizzare i loro progetti si sono ispirati a ciò che è il vecchio stile di incisione dell’alchimia e alle piastre mediche, creando una linea di abbigliamento.

Nell’artwork ecco quindi che troviamo San Michele Arcangelo vestito di rosso che sottomette ai suoi piedi Satana, sconfitto nella battaglia. Qui è rappresentato come nell’iconografia orientale ed occidentale, ovvero con in una mano la bilancia e nell’altra tiene una spada infuocata. E sotto di esso l’Inferno, con serpenti, dannati e diavoli che allungano la mano per cercare la salvezza. Questa figura viene commemorata dalla Chiesa il 29 Settembre ed è uno degli spiriti che stanno davanti a Dio, rivela a Daniele i segreti del piano divino, annunzia a Zaccaria la nascita di Giovanni Battista e a Maria quella di Gesù.

L’Arcangelo viene riconosciuto anche come guida delle anime al cielo; funzione, questa, evidenziata nella liturgia romana, in particolare nella preghiera per l’offertorio della messa dei defunti dove si dice: «Signore Gesù Cristo, libera le anime dei fedeli defunti dalle pene dell’Inferno; San Michele, che porta i tuoi santi segni, le conduca alla luce Santa che promettesti ad Abramo e alla sua discendenza».
San Michele, secondo la tradizione, ha anche il compito della pesatura delle anime dopo la morte. Per questo, in diverse rappresentazioni iconografiche, oltre la spada, compare una bilancia nella presa della mano. Questo santo è colui che per primo si oppose agli angeli ribelli, rispondendo all’orgoglioso «Non serviam» di Lucifero, con l’umile e trionfante «Quis ut Deus» (“Chi è come Dio?”), scatenando così la grande battaglia celeste tra bene e male che terminò col suo trionfo e la precipitazione agli Inferi di Lucifero e degli altri angeli ribelli.

Unica differenza che troviamo con la rappresentazione di questo santo su tele di altri artisti è il completo vestito rosso molto acceso, solitamente ha solo il mantello di questo colore, che rispecchia l’amore e la passione. Sculture ne sono state fatte davvero tantissime (così come pure i dipinti, quasi impossibile contarle!), ma tanto per nominarne due abbiamo quella del santuario di Mont Saint Michel e Santuario del monte Gargano.
E dietro a tutto questo ecco spuntare un cerchio con dei raggi, simbolo della forza e della prosperità di pace che prima o poi arriverà in questo mondo buio. Un messaggio quindi di pace ma soprattutto di speranza che la band vuole in qualche modo diffondere con la sua musica, non lasciando nulla al caso. Assaporare e sperare nel presente partendo dal passato!
Antonella “Aeglos” Astori

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