Nella foto: Marino e Sandro in uno scatto di Lorenzo Pavani

Sito web: https://www.the-gang.it/
Luogo e anno di formazione: Italia, 1980

Quando i fratelli Marino e Sandro Severini da Filottrano (AN) iniziano a suonare insieme alla fine degli Anni Settanta, dalle loro parti sono conosciuti come Paper’s Band. Niente a che vedere con la carta, comunque, anche se i due avevano militato brevemente in una formazione locale chiamata Ranxerox, dal nome di un eroe di fumetti disegnato da Andrea Pazienza che si rifaceva a sua volta alla famosa ditta di fotocopiatrici. “Paper”, infatti, viene da “Paparè”, il soprannome della famiglia Severini nel quartiere popolare dell’Imbrecciata dove risiedeva. L’appellativo “Paparè” è di origine ignota, anche se potrebbe alludere, secondo Marino, all’autorevolezza di suo nonno, paragonabile a quella di un papa e un re insieme, o alla graziosa figura di sua nonna, simile ad una paperella.

Da “Band” a “Gang”, il passo è breve, per rafforzare la componente militante insita nel gruppo: Marino, folgorato dall’esempio di Joe Strummer durante il concerto dei Clash a Bologna nel 1980, aveva infatti deciso di percorrere le strade del Rock insieme al fratello per portare un contributo alla causa della lotta contro tutte le disuguaglianze e le ingiustizie. Ma “Gang” vuole anche ricordare le forme di aggregazione spontanee, di strada, nate per resistere ai margini dei sistemi di produzione. Seguire l’esempio di “Joe lo strimpellatore” significa per i Severini riuscire a coniugare l’impegno politico degli anni Settanta con la passione per il Rock, partendo dalle origini, dalla musica popolare, da Woody Guthrie e dalla sua “chitarra-ammazza-fascisti” e coniugando tutto ciò con le sonorità essenziali, prorompenti e travolgenti del Punk, in un’autentica “rivoluzione dello stile”.

Tuttavia il nomignolo “Paper”, che poteva avere una valenza solo nella città di provenienza, si perde per strada e nascono i Gang, o “la” Gang, un manipolo di musicisti che da oltre quarant’anni è portabandiera di un Rock made in Italy, partendo dalla memoria storica e dall’internazionalismo per andare verso l’Utopia dell’uguaglianza economica e sociale. Il loro ultimo album, “Tra silenzi e spari”, realizzato come tutti gli ultimi lavori tramite crowdfunding, è appena pervenuto ai 1500 sostenitori ed è di imminente distribuzione commerciale in formato fisico e digitale.

Per saperne di più sulla storia dei Gang vi consigliamo queste due letture:
Lorenzo “Lerry” Arabia-Gianluca Morozzi-Oderso Rubini, “Alle barricate! Il libretto rosso dei Gang” (Goodfellas, pp. 288, 2023)
Link alla recensione: http://www.lisolachenoncera.it/rivista/letture/alle-barricate-il-libretto-rosso-dei-gang/

Marino Severini-Alberto Sebastiani, “Quel giorno dio era malato. Sulle strade dei Gang – Storie e canzoni” (Milieu Edizioni, pp. 192, 2023)
http://www.lisolachenoncera.it/rivista/letture/quel-giorno-dio-era-malatosulle-strade-dei-gang-st/