Anno d’uscita: 1994
Sito web: https://holerock.net/

«Ho vinto io? Sì, IO! Ho la crema per le emorroidi sotto gli occhi e il nastro adesivo sul culo, ho dovuto lottare con le unghie e con i denti, e ho dovuto fare di tutto e di più, cazzo, ma ho vinto il titolo di Miss Simpatia!». Non manca di certo la spontaneità e l’ironia dietro a questa esclamazione, urlata a gran voce da questa ragazza che con il trucco sbavato e con l’incredulità negli occhi, esultante e piangente per aver trionfato a un concorso.

La copertina del secondo disco degli Hole “Live Through This”, mostra tutta l’istintività e anche la fragilità di una ragazza che credendoci fino alla fine e dopo aver sopportato ore di preparazione, finalmente grida la sua vittoria. La foto è visibilmente mossa e racchiude tutta l’imprevedibilità del momento perché sì, dopo tutto lo stress sopportato durante la gara, l’esultanza si consuma in pochi secondi fondamentali da immortalare in uno scatto. Nella posa c’è tutta l’emotività che traspare dietro gli occhi di una ragazza che ha fermamente creduto nel suo sogno, la corona traballa sopra i capelli che stanno perdendo la messa in piega, il mazzo di fiori è stretto nelle braccia e viene agitato al vento come una coppa… il sorriso è incontrollato, la bocca spalancata fa cedere tutta la compostezza sopportata nelle ore precedenti, quando l’imbarazzo e l’incertezza erano predominanti dopo tutte le ore del contest.

La donna ritratta è la super modella Leilani Bishop, immortalata all’età di 18 anni. La stessa modella nel 2013 ha voluto contribuire con un personale omaggio facendosi ritrarre nella stessa posa a 20 anni di distanza, per celebrare l’anniversario di uscita del disco, un po’ come fece Spencer Elden, al venticinquesimo anniversario della release “Nevermind”.

La grande capacità per far rivelare tutte le emozioni in una copertina è la qualità che contraddistingue Ellen Von Unwerth, ex modella divenuta poi celebre fotografa specializzata in ritratti femminili e nota al pubblico musicale per essere stata l’artefice di molte copertine, come quelle per Janet Jackson, Britney Spears, All Saints e Christina Aguilera.
La stessa Ellen venne contattata direttamente dalla frontwoman Courtney Love perché aveva in mente un frame simile alla posa raggiante dell’attrice Sissy Spacek nel film “Carrie lo sguardo di Satana”. “Live Through This”, il cui titolo prende una citazione del capolavoro “Via col vento” verrà pubblicato 7 giorni dopo la tragica scomparsa di Kurt Cobain, marito della Love, che da lì a poco vedrà suo nome tristemente comparire in tutti gli articoli di cronaca nera, dedicati all’inaspettato suicidio del re del Grunge. Pochi mesi dopo, la bassista Kristen Marie Pfaff verrà trovata morta nella sua vasca da bagno per un’overdose di eroina.

L’album, nonostante il nefasto background che l’ha circondato sarà un successo planetario, ponendosi al 52º posto nella classifica Billboard 200 negli Stati Uniti e raggiungendo il 13º posto per la Official Albums Chart nel Regno Unito del 1994.

Il disco è composto di canzoni fortemente introspettive, i cui testi esprimono un forte coinvolgimento sentimentale per Courtney; le tematiche passano dalla maternità, alla depressione post-partum, le sue precedenti relazioni (come quella avuta con Billy Corgan) alle diatribe legali per la custodia della figlia Frances Bean, fino ad arrivare anche all’estetica del proprio corpo. Un insieme di emozioni e situazioni che sicuramente saranno state il motore per la scelta di questa eloquente copertina, in cui tutto il precedente stress si tramuta in gioia, nonostante le mille difficoltà superate, mostrando un lato assolutamente umano e fragile, diversamente dalle opinioni di molti che hanno puntato il dito contro di lei come la causa del suicidio di Kurt. Courtney per sottolineare maggiormente questo suo aspetto empatico ci regala nel back cover una sua foto, in cui si mostra in tutta la sua naturalezza. La Love è una bellissima bambina con i capelli castani ritratta in un momento della sua infanzia in cui viveva a Springfield, in Oregon.
Il critico musicale Ronal Lankford ha evidenziato il contrasto tra la foto del front e quella del retro, sottolineando come l’immagine infantile della Love simboleggi l’antitesi della vincitrice del concorso di bellezza. La ragazzina vuole raffigurare la femminilità allo stato naturale, fanciullesco, antecedete alla “caduta” rappresentata dall’adolescenza e da tutta la brutale contaminazione del mondo dello show-business.Un luogo artificiale e falso, come quello in cui vivono le bambole che si mostrano rosee, truccate ed impeccabili (il logo degli Hole nell’ovale rosa è un chiaro riferimento al brand Barbie) ma che al proprio interno sono vuote e fatte di volgarissima plastica.
Sara “Shifter” Pellucchi