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La band
La formazione è presente schierata, nel retro di copertina, esattamente all’incrocio della Acacia Avenue, dove troneggia il Bradbury Towers Hotel. Derek Riggs ha usato alcuni componenti della band per fornire ulteriori informazioni, come tra poco vedremo. Intanto posso dirvi che la t-shirt di Nicko McBrain riporta la scritta “Iron what?”. Riggs ha scelto in questo modo di canzonare la band che si lamentava perché i componenti non erano a loro parere riconoscibili.

Steve Harris, Il bacio del gitano
Al fantomatico “Metal Club”, ci informa l’insegna, “Stasera il Bacio del Gitano” (Gipsy’s kiss). La scritta si trova appena sotto il primo ponte, giusto sotto l’orologio digitale. Il riferimento va alla primissima band di Steve Harris, con cui debuttò nel 1974 in una chiesa dell’East End. La formazione durò appena sei concerti, poi Harris la sciolse, non soddisfatto. L’atto successivo fu, per fortuna, raccogliere i musicisti che avrebbero formato la prima line-up della band che decise di chiamare Iron Maiden, in riferimento alla pellicola “The man in the iron mask” (1939), che aveva visto da poco, dove era presente lo strumento di tortura denominato “vergine di ferro”.

Nicko, il pilota
Oltre la t-shirt di prima, Nicko, nella foto in alto al centro indossa vecchi occhiali da aviatore. Da poco ha infatti conseguito il brevetto di volo, per cui può essere considerato pilota. Tutto questo avrebbe ispirato Bruce Dickinson ad ottenere anche lui il brevetto, fino a divenire Capitano e può darsi Steve Harris a scrivere “Aces High”.

“Piece of Mind” per Bruce
Bruce Dickinson (il personaggio rappresentato alla estrema destra) sostiene fra le sue mani un cervello. La prima cosa che ci viene in mente è la connessione diretta alla copertina di “Piece of Mind”, dove il cranio di Eddie è stato imbullonato per tenerlo chiuso a protezione della materia grigia. Anche il gioco delle parole usato per il titolo dell’album potrebbe avere la sua parte in questa rappresentazione di Dickinson.
A me piace pensare, avendo a che fare con l’imprevedibile quanto pungente Riggs, che il cervello rappresentato sia un modo per il disegnatore di rispondere alle lamentele sulla scarsa riconoscibilità dei componenti della band nel suo disegno. Intervistato da Popoff, Riggs afferma testualmente, descrivendo la copertina: «…e quello è Bruce con un cervello. Mi hanno detto di fare dei ritratti e si sono lamentati perché non erano somiglianti. Pronto? Sono alti pochi centimetri! Misurano come un francobollo (ride)». Insomma, Bruce, Pronto? usa il cervello, siete praticamente delle formiche… (NdA). Più ci penso e più mi sembra la versione meglio aderente al personaggio Riggs.

…to be continued…
Fabio Vannucci