Anno d’uscita: 1987
Sito web: https://brucespringsteen.net/

Bruce Frederick Joseph Springsteen è nato a Long Branch, nello Stato del New Jersey, nel 1949. Cantautore e chitarrista, meglio conosciuto col soprannome di “The Boss”, nell’ambito della musica rock è uno degli artisti più famosi e conosciuti di tutto il mondo. Springsteen è noto non solo come cantante ma anche per il sostegno che dà a numerose iniziative di carattere sociale e per il suo impegno a favore dello sviluppo del New Jersey.

La vita di Bruce Springsteen non è stata tutta rose e fiori; anche lui, come molti, ha dovuto combattere contro tormenti interiori e ben presto si è deciso a decifrare quelle che erano le sue emozioni più profonde. Fu così che decise di registrare un album più “artigianale” rispetto ai suoi precedenti, un disco più in stile “Nebraska”. Si trova in un periodo della vita in cui vuole per un attimo abbandonare il discorso produttori e band, perché questo doveva risultare come un lavoro interamente personale, un full-length dedicato all’amore, pieno di pensieri cupi ed emozioni interiori. Ecco quindi che prende vita nel 1987 l’album “Tunnel of Love”.

Le origini delle nuove canzoni risalgono a “Stolen Car”, da “The River”; qui troviamo un ragazzo che guida nella notte e che non riesce mai a raggiungere il suo amore. Bruce si accorge che in fondo sta crescendo, non è più quel ragazzo e questo lo doveva esprimere attraverso la sua musica. Aveva la necessità quindi trovare il modo di conoscere e tenere per sé la vita, l’amore ed una casa in cui inserire questi due elementi vitali.

La foto dell’artwork è stata scattata da Annie Leibovitz, famosa fotografa statunitense e ritrattista affermata; il suo è uno stile ben in evidenza caratterizzato dalla stretta collaborazione tra fotografo e modello.
Annie
, tra le tante sue foto scattate, è in possesso anche dell’ultima foto di John Lennon, scattata da lei stessa cinque ore prima della sua morte (link all’articolo: https://www.artovercovers.com/2020/12/08/john-lennon-e-yoko-ono/), e ha avuto l’onore di poter realizzare il Calendario Pirelli 2016, tenendo come tema la conquista femminile, raccontato attraverso donne che hanno ottenuto qualcosa di importante nella loro vita.
Fu per ben 13 anni fotografa della rivista Rolling Stone, e dei concerti del gruppo rock Rolling Stones. Annie, infine, si era già occupata di scattare la foto del settimo album di Springsteen, ovvero “Born in the U.S.A.” (link alla recensione: https://www.artovercovers.com/2014/12/20/born-in-the-usa-bruce-springsteen/).

Springsteen sulla copertina si mostra ben vestito, abbandona jeans e bandana e per la sua prima volta indossa una giacca; lo troviamo in abiti eleganti, come da cerimonia, appoggiato ad un auto bianca, che rende bene il contrasto col suo abito nero. Indossa inoltre la cravatta tipica bolo (bolo tie), stile western, un tipo di cravatta realizzata in cuoio o corda con inserti decorativi in metallo che si identifica come un simbolo di libertà, con un cuore per chiusura. In passato questo tipo di accessorio adornava il collo dei Navajo e degli Hop.

Gli artigiani di quelle tribù li decoravano con denti e pietre ma, l’inventore ufficiale della cravatta western, è un gioielliere dell’ArizonaVictor Kedastrafa. Addirittura sono in molti ad affermare che questo tipo di cravatta derivi dagli amuleti indiani. Che sia stato indossato anche per portare fortuna all’album?

Ben pettinato, aria seria e pensierosa, ma con un impercettibile accenno di sorriso, mette le mani in tasca come se volesse dire: «ok, ho fatto il mio bel giro in macchina, mi sono guardato dentro, ho esplorato le mie emozioni ed ora sono pronto per una nuova vita!». Questa raccolta di inediti sembra quasi un sequel della canzone “Racing in the Street”, uno dei più iconici brani tra quelli che vedono protagoniste le auto nella storia del rock, in cui un uomo cerca di sfuggire alle delusioni della sua vita guidando auto da corsa nella notte.

La presenza della macchina non è quindi messa a caso, in quanto questo mezzo ha fornito continue ispirazioni ai testi del cantante, come metafora di fuga o di divertimento. Non è infatti un segreto che molte delle sue canzoni siano legate alle sue auto e ai ricordi che ad esse sono collegate, il suo amore per le quattro ruote è un’ispirazione per le sue canzoni.

Anche sul libro autobiografico “Born to Run” c’è lui da giovane appoggiato ad una macchina; alla sua Chevrolet Corvette C1. Lo scatto datato 1978 è opera di Frank Stefanko.
In un’intervista al quotidiano Sunday Times ha risposto: «Le auto continuano ad essere, per me, risonanti e romantiche e penso che l’idea di un viaggio sia sempre avvincente per le persone». Ha poi continuato: «L’immagine della guida è molto evocativa per le persone. È una geografia che mi piace dire che tutte le persone portano dentro di sé. Quelle immagini sono immagini che le persone hanno interiorizzato attraverso i film e vanno avanti nel corso degli anni».

In questa foto c’è una Cadillac De Ville, una delle tante auto che sono nascoste nel garage della dependance della sua fattoria nel New Jersey; anche qui ecco comparire la metafora, ovvero le strade intraprese dal cantante stesso ed ora ha finalmente parcheggiato, non è più alla ricerca di qualcosa.
Questo forse è dato anche dall’incontro con Patti Scialfa, la ragazza che sul palco si calava nei panni di “spalla sexy” con la quale, nel tempo, ebbe una relazione clandestina, essendo sposato con un’altra donna. Ma con Patti il cantante ha trovato finalmente ciò che cercava, con lei non era solo un’avventura, era vero amore.
Le tracce di “Tunnel of Love” sono state composte dopo le nozze del cantante con l’ex moglie Julie, ma parlano già di problemi nelle relazioni sentimentali. Addirittura in una canzone, “One Step Up”, le parole dicono: «C’è una ragazza dall’altra parte del bar – Ricevo il messaggio che sta inviando – Non sembra troppo sposata – E io, beh, tesoro, sto fingendo». Proprio in questa strofa canta di Patti Scialfa.

Un cantante quindi che non ha paura di rivelarsi per quello che è e mette a nudo le sue emozioni. Se volete scoprire di più su questo grande artista non vi resta che alzare il volume dello stereo e ascoltare le sue canzoni. Il loro significato e la sua storia vi entreranno nel cuore.
Antonella “Aeglos” Astori

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