Anno d’uscita: 1985
Siti web: http://www.thecure.comhttp://www.velladesign.com

Spesso i musicisti stabiliscono fruttuosi sodalizi con artisti e designer, dai quali nascono artwork e photo session che rendono ancor più memorabili i loro lavori discografici. A volte, poi, sono gli stessi membri delle band a mettersi in gioco, contribuendo a concepire o a realizzare la componente visuale di album e singoli. È il caso, ad esempio, della collaborazione tra i Cure, in particolare del loro chitarrista Porl Thompson, e il designer britannico Andy Vella, autore della maggior parte delle copertine e loro fotografo ufficiale per più di trent’anni, che in questo caso trova espressione sulla cover di “The Head On The Door”.

Sesto album in studio dei Cure, uscito il 26 agosto 1985, esso rappresenta il disco di maggior successo, fino a quel momento, della formazione guidata da Robert Smith e conquistò non solo prestigiosi riconoscimenti in termini di vendite in Gran Bretagna, in tutta Europa e negli USA, ma entrò persino nella Top 20 italiana. Smith aveva appena concluso la sua esperienza con Siouxie and the Banshees e ne portava con sé le influenze. Anche se permangono ancora atmosfere cupe e a tratti compaiono sperimentazioni dal sound più “pesante”, che ritorneranno in lavori successivi come “Kiss Me Kiss Me Kiss Me”, il disco si fa apprezzare per le sonorità più ariose e pop di brani quali “In Between Days” e “Close To Me”, da un verso della quale è tratto il titolo dell’LP.
Un po’ inquietante e a prima vista indecifrabile appare la front cover, che presenta il particolare logo che negli anni resterà uno dei marchi di fabbrica della band. Il lettering venne realizzato dal già citato Vella, contitolare dello studio Parcher Art, utilizzando carta fotografica e candeggina: i caratteri vennero ottenuti trascinando un batuffolo di cotone, imbevuto di liquido, su di un foglio. L’immagine, invece, è una rielaborazione di uno scatto che Porl Thompson, co- fondatore dello studio grafico oltre che chitarrista del quintetto, fece alla sua fidanzata Janet, sorella di Robert Smith. Su uno sfondo nero appaiono, in primo piano, gli avambracci e le mani di una figura che, per la fluente capigliatura e con un po’ di fantasia, potremmo identificare come femminile. Il volto non è nettamente definito, ma riusciamo a scorgere, presumibilmente, un paio di occhiali. La ragazza tiene in mano degli oggetti di forma circolare, anche questi non facilmente distinguibili: potrebbero essere fiori, ma anche elementi di altra natura. Ciò che compare in verticale sulla destra sembrerebbe essere una doppia esposizione del braccio destro della ragazza stessa. Le tonalità che caratterizzano l’immagine sono colori pastello, apparentemente rassicuranti  – giallo, rosa, azzurro pallido, verde acqua – ma, proprio perché associate ad una figura “liquida” e priva di contorni, una sorta di ectoplasma, accrescono, a causa dello stridente contrasto con lo sfondo “total black”, l’effetto straniante, quasi disturbante. Il titolo e il moniker, sul lato sinistro, spiccano per il tono prescelto, azzurro cielo.
Porl, il cui vero nome è Paul Stephen, faceva parte degli Easy Cure, la prima formazione guidata da Smith, ma ne era uscito già nel 1979, quindi non compare nel primo album dei Cure, “Three Imaginary Boys”. Accantonata momentaneamente la collaborazione con Robert, militò in altri gruppi e si dedicò all’altra sua grande passione, l’arte, studiando al College of Design del West Sussex. Rientrò nei Cure dal 1983 al 1993, ma poi li abbandonò nuovamente per dedicarsi a pieno titolo alla pittura e alla famiglia, avendo sposato Janet Smith, dalla quale ha avuto quattro figli. Rientrò, infine, nella line-up della band nel 2005 al 2011. I suoi lavori, soprattutto pittura su tela e collage, sono stati esposti a Londra e a Toronto, mentre un poster intitolato “The Head On The Door”, con un’immagine somigliante alla copertina del singolo di “In Between Days” e lo stesso lettering dell’LP, si trova al MoMA di New York, attribuito a “Pearl”(sic) Thompson e Andy Vella.
Venendo a quest’ultimo, la sua collaborazione con la band risale già al 1981: egli aveva realizzato, infatti, la copertina del singolo “Primary” e dell’album “Faith”. Il poster per il lancio dell’album fu il primo lavoro del designer, allora diciottenne, ad essere esposto in pubblico. Lui e Porl erano amici di vecchia data: si erano incontrati in treno quando Andy era ancora uno studente di design e avevano successivamente formato un sodalizio artistico, il già citato studio Parcher Art. Vella continuò in seguito a realizzare artwork per la Fiction Records, l’etichetta dei Cure, e della sua sussidiaria Desire, che si occupava prevalentemente di musica dance/acid house. I suoi lavori si caratterizzano per un certo gusto visionario, per l’uso delle textures e per il lettering di grande impatto.
La copertina di “In Between Days”, il singolo pubblicato il 9 luglio 1985, che precedette l’uscita dell’album, ritrae i cinque membri della band truccati con cosmetici “fluo” ed esposti alla luce ultravioletta. Rispetto al suddetto poster, questo scatto è sfuocato, ma esistono numerose altre foto della session, realizzata sempre da Andy Vella, che rappresentano Smith e gli altri componenti della band in diverse pose.La collaborazione del designer di Portsmouth con il quintetto è stata celebrata in un volume fotografico, “Obscure”, pubblicato nel 2014 e ricco di testimonianze del loro proficuo, ultratrentennale legame.
Maria Macchia

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