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L’occhio sinistro di Eddie
L’occhio di Eddie. Uno degli occhi di Eddie è una specie di laser simile all’occhio di Terminator. L’introduzione di questa variante probabilmente è iniziata con la copertina del singolo “2 Minutes To Midnight”, dove lo stesso occhio è occultato da bende. Lo ritroveremo, visibile, nelle copertine dei singoli “Stranger in a Strange Land” e “Wasted Years”, tratti dall’album che stiamo esaminando.

Sospensorio di Eddie
Il simbolo internazionale che avvisa di rischio contaminazione da radiazioni è ben visibile sulla patta di Eddie. Che sia un retaggio dell’esplosione dell’ordigno nucleare nella copertina di “2 Minutes To Midnight”? Francamente mi sembrava pericolosamente vicino al fungo atomico il nostro beniamino…

Cestino dei rifiuti/lettiera
C’è un cestino dei rifiuti, esattamente del tipo già visto nella copertina di “Iron Maiden”, a dire il vero piuttosto comune all’epoca. Sta di fatto che “Litter”, significa anche lettiera, proprio quella usata dai gatti domestici per i loro bisogni. Samo nel 2050, sono passati secoli dall’ultimo avvistamento, vuoi che il gatto nero di Riggs sia ancora nei paraggi?

Piastrina metallica
Osservando la parete sotto la posizione dell’ambiguo Batman e sopra il ponte di attraversamento provvisto di segnalazione del punteggio degli incontri di calcio, notiamo un elemento che dovrebbe esserci familiare. Quella che stiamo guardano è la piastrina di fissaggio nel cranio di Eddie, che ci è stata mostrata in primo piano sulla fronte dallo stesso ringhiante non morto, nella copertina di “Piece of Mind”.

Bollocks, again & again
Appena sotto l’insegna del “Phantom Opera House” si può leggere, ma solo con una vista molto acuta, la scritta “Bollocks, again & again”. Il termine bollock lo avevamo già trovate tra le varie incisioni non-sense presenti nella scena della copertina di “Powerslave” (circoletto azzurro).

EMI
Questo è un omaggio ad EMI, la casa discografica per cui gli Iron Maiden firmarono l’accordo che li lega dal 1979. Anche l’album che stiamo vivisezionando è stato prodotto dall’etichetta in questione.

Sanctuary Music Shop
La parola Sanctuary serve in questo caso per creare una relazione con il Sanctuary Group, che deve il proprio nome grazie appunto al brano, fondato nel 1976 da Andy Taylor ed il leggendario Rod Smallwood (è lui lo sceriffo di “Sheriff of Huddersfield”, b-side di “Wasted Years”) e che gestì gli Iron Maiden fin dall’inizio, nel 1979, accordandosi con EMI per la pubblicazione dei loro lavori. La Sanctuary Group, divenuta Sanctuary Records nel 2001, era la più grossa etichetta discografica indipendente della Gran Bretagna e aveva sotto contratto nomi prestigiosi come Judas Priest, Helloween, Black Sabbath, Metallica, solo per citarne alcuni. Nel 2012 viene acquisita dal BMG Group, fino ad allora loro concorrente.

…to be continued al prossimo articolo: https://www.artovercovers.com/2022/03/15/somewhere-in-time-i-riferimenti-letterari-e-cinematografici-prima-parte/
Fabio Vannucci