Anno d’uscita: 2018
Sito web: http://www.appaloosarecords.it 

Quando arte, design, sensibilità nei confronti dell’ambiente e musica si uniscono, nascono creazioni d’eccezione. Un packaging ecologico in cartone da imballaggio, un lettering esclusivo e un artwork concepito da due prestigiose firme del panorama artistico italiano e comasco in particolare: “Vadavialcù”, l’ultimo lavoro dei Sulutumana pubblicato esattamente tre anni fa, nel novembre 2018, si distingue per l’originalità del suo involucro, sia nella versione CD che in quella a 33 giri, pubblicata in edizione limitata. Memorabile, inoltre, è stato il concerto che ha avuto luogo il 27 ottobre 2019 al Teatro Sociale di Como, proprio in occasione dell’uscita del vinile.L’album, registrato in provincia di Como e mixato nei prestigiosi studi di Abbey Road, ha ottenuto un grande successo, confermando lo spessore della proposta musicale dell’ensemble nato nel Triangolo lariano – composto attualmente da Gian Battista Galli, Nadir Giori e Francesco Andreotti insieme ad Angelo Galli, Beppe Pini e Marco Castiglioni – e la grande stima tributata alla formazione dai suoi fedeli fans.Il titolo del disco è, per stessa ammissione della band, “la parolaccia più famosa della Lombardia e più musicale del mondo” ed esprime un’invettiva, uno sfogo bonario e liberatorio; esso è stato ispirato dall’episodio “Hostaria!” interpretato da Ugo Tognazzi nel film “I nuovi mostri”, al quale la title-track è idealmente dedicata.
Pubblicato dall’etichetta Maremmano Records e distribuito da IRD, l’album si distingue, come si è detto, per l’assoluta originalità del packaging e dell’artwork, realizzati a quattro mani dagli artisti comaschi Enrico Cazzaniga e da Fabrizio Bellanca; il primo ha curato il concept e la scelta dei materiali, mentre il secondo si è occupato della parte grafica.

Cazzaniga, originario di Mariano Comense, è noto per le sue opere in microasfalto, come il celebre “Fuoristrada”, ma anche per le realizzazioni in fustagno e in carta, ed è anche l’ideatore del font. Il lettering creato dall’artista è lo stesso da lui utilizzato nel progetto Alphabet Street. Si tratta di un nuovo modello di comunicazione, concepito nel 1996, in cui si parte dalle intersezioni delle linee dei parcheggi e dalle linee di mezzeria delle strade per concepire un originale alfabeto ricavato, appunto, dalla segnaletica stradale orizzontale, utilizzato poi per realizzare opere con smalto stradale su asfalto, in una inedita interpretazione del concetto di “street art”.
Tutta la parte grafica, invece, è stata curata da Fabrizio Bellanca, titolare dello studio comasco “Fab” e spesso coinvolto in progetti che prevedono la commistione di linguaggi espressivi differenti, come appunto grafica, pittura, musica e tecniche artistiche innovative (link all’articolo sui lavori di Bellanca: https://marynowhere.com/2021/10/07/fab-art/. )

La confezione del disco è realizzata in cartone da imballaggio: quella del CD, in particolare, è costituita da una striscia orizzontale che, opportunamente ripiegata, assume la tipica forma quadrata della scatola che contiene un disco da 5”. L’idea di utilizzare il cartone è stata concepita da Cazzaniga, e in un’ottica ecologica – la medesima che da sempre pervade il percorso espressivo dell’artista marianese – esso è l’unico materiale insieme alla carta: non sono presenti, infatti, parti in plastica né punti metallici. L’imballaggio è stato ideato in collaborazione con l’azienda canturina “Euroscatola”, che ha suggerito, ad esempio, come piegare il cartone affinché il contenitore del disco fosse perfettamente funzionale. L’involucro del vinile è invece un foglio del medesimo materiale piegato in sei parti; aprendolo si ottiene un poster con i volti dei sei musicisti; ripiegandolo si ricava una busta con due tasche per inserire il 33 giri ed il booklet.Sulla front cover del CD, un rettangolo nero con lettere “sottratte”, che rappresentano il titolo del disco scritto su due colonne in verticale, ricorda sia le opere di Cazzaniga realizzate sull’asfalto che altri lavori in cui l’artista procede per “sottrazione”, rimuovendo cioè il colore di base utilizzando la candeggina. Sotto, in orizzontale, il nome della band; la lettera S si differenzia per il caratteristico “ricciolo” e viene ripresa anche sul retro della confezione, dove le lettere SULU formano un volto umano stilizzato che ricorda quello del cantante Gian Battista Galli dalla fluente capigliatura.I simboli che compaiono sugli imballaggi in cartone (“per alimenti”, “riciclabile”, “infiammabile”, ecc…) sono riprodotti sia all’interno che all’esterno della confezione. Sul CD, di colore nero, moniker e titolo sono impressi in bianco.

Nella confezione, poi, è inserito un pieghevole in carta: da una parte esso è di colore nero con lettere bianche su ogni facciata, a riproporre il nome dell’album; sul retro, su sfondo bianco, è stampata una dedica della band agli ascoltatori; seguono poi i ritratti in B/N dei sei componenti e una breve spiegazione relativa al già citato progetto Alphabet Street di Enrico Cazzaniga.La dimensione del pieghevole è la stessa delle foto Polaroid, riprese dall’artista marianese nel suo progetto Polaroad, basato su lettere estrapolate dai cartelli stradali. Ricordiamo che anche Fabrizio Bellanca ha realizzato delle opere in formato Polaroid, in alluminio, denominate “Virtualoid”.
Cazzaniga ha anche realizzato la scenografia per il concerto della band comasca presso il Teatro Sociale di Como nell’ambito del Vadavialtour, la tournée di concerti che ha seguito il lancio dell’album. Essa è stata realizzata sempre in cartone ed è, di fatto, una riproduzione del packaging ingigantita in modo esponenziale e retroilluminata. L’intento attuale dell’artista sarebbe di venderla all’asta, in modo da ricavare dei proventi da destinare a finalità di promozione sociale.
In occasione del medesimo tour, egli aveva realizzato anche del merchandising per la band, come magliette e gadgets in fustagno; per questi ultimi era stata usata una delle tecniche che l’artista predilige (la candeggina per sottrarre il colore dalla stoffa).
Il lavoro realizzato dai due artisti comaschi è un esempio di come spesso l’universo del design si inoltri nell’ambito musicale, realizzando progetti inediti ed estremamente originali. Un valore aggiunto a questa creazione, poi, è sicuramente legato al fatto che in essa siano state coinvolte eccellenze del nostro territorio.
Siti internet di riferimento:
https://www.facebook.com/sulutumana
http://www.fabriziobellanca.com
http://www.enricocazzaniga.it
Maria Macchia