Anno d’uscita: 1981
Sito web: https://www.blondie.net/

Il primo luglio del 1945 nasce a Miami la bellissima Debbie (Deborah) Harry: attrice, icona sexy e cantautrice famosa per essere stata la front-woman del gruppo Blondie. Non a caso, per celebrarla proprio nel giorno del suo compleanno ho scelto un artwork super artistico, relativo alla sua prima release da solista intitolata “KooKoo” pubblicata nel 1981.

La copertina che rappresenta un suo sensuale primo piano è tratta da una foto della stessa cantante scattata da Brian Aris e rielaborata dal celebre artista Hans Ruedi Giger: creatore della spaventosa figura degli xenomorfi della saga di “Alien”.
Galeotta del loro incontro fu la mostra che tenne il pittore un anno prima, nel 1980, presso la Hansen Gallery di New York. Il lungometraggio diretto da Ridley Scott nel 1979 che gli valse il premio Oscar per i migliori effetti speciali, fece crescere la sua fama in modo istantaneo e planetario, per cui all’evento parteciparono moltissime persone, soprattutto del mondo dello spettacolo.
Debbie, che si recò alla galleria in compagnia del suo partner Chris Stein era proprio alla ricerca di un art-director; capitata all’esposizione, rimase totalmente affascinata dalla sua arte; decise così di scegliere il celebre creativo per dare una svolta alla sua immagine bionda e ammiccante per il suo primo disco da solista. Scelta audace e abbastanza rischiosa per quel periodo e assolutamente anticonformista.
Il geniale Giger verrà di nuovo scelto dalla stessa Debbie come scenografo per i video dei singoli “Now I Know You Know” e “Backfired” in cui lei stessa si offrirà come tela umana per un body painting futuristico e dark.
Come accade nella maggior parte delle opere molto innovative, in Gran Bretagna l’immagine di Debbie “trafitta” in copertina destò scandalo e venne censurata per via della sua violenza visiva. In realtà, il volto della Harry trapassato da quattro grossi spilloni è stata una ispirazione pensata da Giger dopo aver fatto delle sedute di agopuntura da parte di un suo amico medico; i quattro aghi simboleggiano i quattro elementi naturali: aria – acqua – terra – fuoco e lei qui appare come una Madre Natura biomeccanica.

Dopo questo vincente ed originale sodalizio artistico, nello stesso anno alla Harry verrà dedicato un articolo e la copertina della rivista “Heavy Metal” che la renderà famosa anche come icona metal… dal biondo Pop al corvino da Mistress! Quasi irriconoscibile in confronto al video di “Heart Of Glass”, vero?
Sara “Shifter” Pellucchi

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https://www.artovercovers.com/2018/05/16/hallucinations-atrocity/
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