Anno d’uscita: 1997
Sito web: https://www.aerosmith.com/

Chi, come me ha vissuto la propria adolescenza nella seconda metà degli Anni ’90 si ricorderà bene che, a differenza di adesso, la musica in anteprima la si ascoltava in radio e la si “vedeva” solo su MTV. MTV non era solo un canale, ma una vera istituzione secondo noi giovani di quel tempo, grazie al quale si potevano seguire i nostri artisti preferiti attraverso i loro videoclip.
Non c’era mica YouTube e la connessione internet era ancora la 56k. Un momento che prendo un fazzoletto per asciugarmi le lacrime della nostalgia… . Ricordo che passavo molti pomeriggi con le mie amiche a cantare le canzoni e a osservare letteralmente le tracce, era un passatempo davvero spensierato. Come accade in radio, anche MTV aveva i propri tormentoni del momento, uno di questi, che ricordo con vivida memoria è sicuramente il video della canzone “Pink” degli Aerosmith inserita nell’album “Nine Lives” del 1997. Il video era divertentissimo, ve lo posto qui giusto per poterlo rivedere, un vero inno dell’anticonformismo e dell’originalità: https://www.youtube.com/watch?v=ZfbBqBOSXlU

Quell’anno però non comprai il disco, all’epoca, i cd costavano almeno 35.000 Lire e, per chi come me viveva di paghetta era un lusso che si poteva concedere una volta ogni tanto. La copertina però è sempre stata a mio parere molto affascinante ed accattivante, con questo gatto dalle sembianze umane legato a una ruota di lanciatore di coltelli; così, spinta dalla curiosità, lo comprai molti anni dopo per trovarmi tra le mani una vera e propria opera d’arte che vi racconto in queste prossime righe.

L’artwork è un’opera dell’artista austriaco Stefan Sagmeister (https://sagmeister.com/) che vanta di essere stato riconosciuto come uno dei più importanti graphic designer contemporanei. La sua verve pop, punk, provocatoria ed eccentrica lo porterà a collaborare con molti artisti famosi quali Lou Reed, David Byrne e i Rolling Stones. Dovete sapere però che la cover originaria era stata censurata perché inizialmente Stefan aveva ritratto la divinità indiana Krishna nella stessa posa della sua effige che combatte contro il serpente Kaliya, e la sua “gattizzazione” non piacque per niente alla comunità Indù che la considerò un vero e proprio disdoro.
La Columbia Records assieme alla band optò per mettere in commercio il disco con l’opzione che ora tutti conosciamo, stessa cosa per il cd interno, anche se la mia copia ha stampato sopra tutte le posizioni sessuali del Kamasutra!
“Nine Lives” è un opera nell’opera; una vera galleria artistica rappresentata da 12 disegni (compreso quello della copertina) collegati l’uno all’altro. In ogni immagine si scorge in piccolo il disegno della precedente che porta a una connessione circolare ed infinita, che inizia partendo dalla front cover, al booklet per finire alla back cover.

Il protagonista di tutto questo concept design è questo gatto dalle sembianze umane che si diverte in ogni riquadro a sfidare la propria sorte.

Nella prima pagina lo vediamo sulla ruota in fondo all’oceano dove sta per essere divorato da pesci famelici;
A passeggio nella città con una boccia di vetro che sta per cadergli in testa;
In un deserto morso da serpenti velenosi;
Con in bocca una miccia di dinamite accesa;
Preso a bastonate;
Alle pendici di un vulcano in eruzione;
Sdraiato sulle rotaie del treno:
In un barattolo sotto formalina;
In un accoppiamento con la una bomba a mano che sta per scoppiare (ci risiamo col Kamasutra… Infatti la canzone correlata è “Taste of India”);
Cucinato dai diavoli.
Sì perché tanto un gatto ha nove vite no? Nei paesi anglosassoni, a differenza della nostra cultura che attribuisce a questi felini la particolarità di averne sette, si crede che il gatto abbia nove vite per il semplice motivo che il 9 sia la ripetizione del 3, conosciuto come numero perfetto. Anche il 7, come il 3 è simbolo di perfezione, come la totalità degli ordini planetari ed angelici, delle energie sul piano spirituale e dei cicli lunari. Il 7 può essere inteso anche come la somma di 4+3 (per i pitagorici il 4 è l’umanità e il 3 la divinità). Il gatto che vediamo ha le sembianze dello Sphynx Cat, comunemente conosciuto come Gatto Sfinge, completamente privo di peli.
Questo tipo di micio venne scoperto nel 1800 nel Nuovo Messico e negli Anni ’70 iniziò il suo allevamento anche in Europa. Diversamente da quello che il suo sguardo minaccioso può far credere, questo tipo di razza felina descrive in realtà un gatto molto docile, affettuoso, intelligente e socievole con animali di altre specie. Ma perché si crede che i gatti abbiano 7 o 9 vite? Semplice, per la loro destrezza nell’atterrare da grandi altezze senza ferirsi, per la loro grande agilità e coraggio. Il gatto nelle epoche passate non era un animale molto ben visto, nel Medioevo era addirittura considerato un animale maligno e per questo veniva sottoposto a terribili torture, dalle quali molte volte miracolosamente riusciva a riprendersi per la sua grande resistenza fisica.
Gli Aerosmith, hanno voluto esagerare, alla fine del booklet in una scritta criptata si leggono le parole “Live for Ten”, numero che esprime la coesistenza della vita e della morte, che chiude quindi l’ultimo giro della ruota dei coltelli. Hanno voluto abbondare i nostri Aerosmith, come segno scaramantico per le proprie vite più volte sospese e graziate per i molti via vai dalle cliniche di riabilitazione per gli abusi di droghe. Gli Aerosmith infatti, come metafora si ritrovano tutti insieme in una cella minacciati ed addentati da dei mostri che volano intorno.
Steve Tyler tiene in mano il dipinto del gatto che sta bollendo in pentola. La sua inconfondibile bocca spalancata sembra infatti dire: «non mi avrete mai!».
Sara “Shifter” Pellucchi