Anno d’uscita: 1995
Sito web: https://www.deftones.com/
Lo so a cosa state pensando, sì che lo so, e non osate dirlo… su, coraggio ditelo, cosa sembra? Una p…? Non fate i maliziosi, dai, dite quello che sembra e leviamoci il pensiero! Una peeee… una peeerrr… una peeeeretta… adesso ad alta voce! Una peretta! Oh finalmente ci siamo lasciati andare, è stato facile no? Però avete sbagliato. Eh già. Siete sorpresi? Immagino di sì! Ma allora cosa hanno messo i Deftones sulla copertina di “Adrenaline”?

Adesso risponderò alla vostra domanda, devo confessare che anche io sono rimasta stupita dopo averlo scoperto, e la cosa sinceramente non ha fatto che aumentare ulteriormente il numero delle mie domande in proposito. Ci deve essere un po’ di follia per pensare di mettere questo soggetto come copertina del proprio disco di esordio. Non che successivamente le cose siano andate meglio, a parte la poetica “Diamond Eyes” (di cui potete leggere la recensione cliccando qui: https://www.artovercovers.com/2017/12/20/diamond-eyes-deftones/) non è che la band di Chino Moreno abbia mai spiccato di genialità per i propri artworks, anzi, a dirla tutta, non c’è una copertina che “si guardi in faccia” con l’altra. Nell’osservarle, direi che la prima cosa che viene in mente è un enorme «Boh!» ma forse ne parleremo in futuro.
Torniamo ad “Adrenaline”. Sì non voglio lasciarvi troppo sulle spine. Dunque… il soggetto in questione (rullo di tamburi) non è altro che un aspiratore manuale (chiamato anche “schizzetto di gomma”), di quelli che si usano comunemente sui neonati per aspirare il muco nasale -perché non ancora in grado di soffiarlo da soli-, pulire le orecchie e sì, si può anche fare qualche clistere (ma per dimensioni ridotte!)… . Insomma, uno strumento utilissimo multifunzione dedicato proprio alla pulizia interna dei più piccini.
Ma la domanda rimane la stessa: anche se non è una peretta che correlazione ci può essere con la musica del disco? Provocazione, ecco la risposta. E la trovata è stata sicuramente geniale. Provate a essere in un negozio di dischi e trovarvi davanti un full-length con una copertina del genere. Lo comprereste? Probabilmente sì, solo per pura curiosità. Una immagine così inoltre potrebbe evocare l’intento di iniettare una bella dose di adrenalina nel corpo, così, tutta d’un colpo. Spararsi una bella botta di energia, come se i ragazzi ci stessero dicendo: «Ciao a tutti, siamo i Deftones e adesso sparatevi questo disco a tutto volume!». Divertimento e energia assicurati per 47 intensi minuti! All’epoca infatti fu un enorme successo. Adesso vi è venuta voglia di ascoltarlo vero?
Sara “Shifter” Pellucchi