Anno d’uscita: 1999
Sito web:
https://www.blackmoresnight.com/

I Blackmore’s Night sono una band celtic folk rock; la loro musica si ispira allo stile rinascimentale. Il gruppo è stato fondato da Ritchie Blackmore, ex chitarrista dei Deep Purple e Rainbow, e da Candice Night, una cantante e polistrumentista statunitense, nonché sua moglie. “Under A Violet Moon” è il loro secondo album in cui Ritchie Blackmore ne è proprio il produttore e viene pubblicato con un’etichetta discografica indipendente tedesca, fondata nel 1984 da Manfred Schütz, ovvero la SPV GmbH.

L’artwork è stato disegnato da Peter Pracownik, artista nato a Bristol. A causa però della scena musicale Peter si è trasferito a Londra all’età di appena sedici anni ed è proprio qui che viene introdotto alla cultura Rock ‘n Roll ed incontra band come Hawkwind e Pink Fairies.

Peter ha continuato a suonare per un po’ di tempo con i due gruppi fino a lasciare poi Londra stabilendosi a Bath dove si concentrerà sulla sua passione artistica. Nel 1988 apre la sua prima galleria d’arte a Glastonbury, per poi trasferirsi in Cornovaglia inaugurando la sua personale galleria Another Green World nel villaggio di Tintagel. Questo noto artista ha realizzato più di ottanta copertine di album per molte band famose! I suoi siti sono http://www.peterpracownik.com/https://www.anothergreenworldgallery.com/
L’opera si adegua moltissimo alla nuova vita che Ritchie Blackmore ha deciso di intraprendere; nel 1997 abbandonò l’hard rock, e, con esso anche gli strumenti elettronici, appassionandosi a una nuova sonorità celtica, medievale, con tanto di uso di mandolini, tambourine, viole e violoncelli. Troviamo quindi, in chiave illustrativa, una moltitudine di persone abbigliate con vestiti di quei tempi e molti di loro hanno in mano diversi strumenti musicali, che danno vita ad una festa di paese, in cui tutti sono uniti e felici. In primo piano ecco che vengono rappresentati proprio i due artisti dell’album.

Se poi approfondiamo i vari personaggi, troviamo anche un giocoliere, un lettore dalle orecchie quasi elfiche (immaginiamo quindi che sia proprio lui ad introdurci nella magia di ogni canzone dell’album) ed una sorta di pifferaio magico ma senza piffero, con al suo seguito tre oche e una piuma sul cappello.

Il paesaggio chiaramente rispecchia i tempi di ambientazione, con case illuminate (la festa avviene di sera inoltrata, infatti l’orologio ci indica le 00:25). Un piccolo cartello della locanda ci richiama la Luna rappresentata però calante; essa è grande e viola (da qui il titolo dell’album) ed appare in cielo tra le nuvole. In lontananza ecco invece rivelarsi tutto scuro e sopra una montagna si scorge l’imperioso castello. Un villaggio simile è stato ritratto nella copertina in stile più natalizio del disco “Winter Carols” che potete leggere qui: https://www.artovercovers.com/2016/12/24/winter-carols-blackmores-night/

Se andiamo ancora di più ad analizzare la copertina, ecco che notiamo un altro piccolo ma più evidente cartello a sinistra, dove vengono rappresentati due cuori, che simboleggiano non solo l’amore che c’è tra i due artisti, ma anche il sentimento che li unisce per la musica da loro realizzata. Tutto accomuna queste persone; l’amore per la musica, la voglia di stare insieme a far festa ed i visi sognanti e sereni.

La cover sembra rispecchiare la caratteristica dei pittori bamboccianti, il cui intento era proprio ritrarre scene popolari di vita comune della Roma Papale, con uno scorcio aperto all’esterno di un’osteria, con i suoi personaggi rappresentati durante un momento di festa collettiva. Un esempio lampante è il dipinto di Paolo Monaldi, in “Festa Di Villaggio Con Contadini”.
Insomma, un album senza ombra di dubbio particolare, che richiama molto i tempi da menestrello; andrebbe ascoltato davanti ad un bel caldo ed accogliente caminetto acceso, che saprà sicuramente rendere l’atmosfera più appropriata.
Antonella “Aeglos” Astori