Anno d’uscita: 1929
Regia:
Alfred Hitchcock

Nel 1929 un giovane e ambizioso regista londinese dà un’importante svolta alla sua carriera, dirigendo un film thriller destinato a essere uno dei primi di una lunga e celebrata carriera. Parliamo di “Ricatto“, film che entrerà a far parte dei capostipiti del genere poliziesco e primo dei grandi classici con Alfred Hitchcock dietro la macchina da presa.

Per una pellicola innovativa occorre una locandina altrettanto innovativa, e quella di “Ricatto” lo è. Per identificare il genere poliziesco, l’immagine è composta principalmente da una grande “X“, dove le due linee diagonali che si incrociano al centro sono composte dal titolo e da immagini.

Nella grande croce di Sant’Andrea leggiamo “Blackmail” (ricatto) e vediamo tanti fotogrammi che lasciano intendere il genere della pellicola. Nella “X“, la parte composta da immagini tende ad allargarsi procedendo dal basso verso l’alto, formando quasi un cono. In basso vediamo un punto, quindi l’immagine complessiva potrebbe essere un “punto esclamativo”, come l’urlo di uno strillone, figura lavorativa che nel corso degli anni venti urlava in strada i peggiori casi di cronaca nera, per far acquistare ai passanti una copia del giornale. Non a caso i protagonisti passano parecchio tempo in un’edicola-tabaccheria.
Attorno alla “X” sono inserite diverse scritte. L’affiche è immersa nel clima “giallo” della pellicola. C’è stato un delitto e andando al cinema si scoprirà la verità. Ci saranno poliziotti, telefoni, pistole e inseguimenti. Lo spettacolo è garantito.

Le scritte in alto e a sinistra ci informano che si tratta del primo film sonoro britannico. Hitchcock aveva iniziato a dirigere il film come muto. Da sempre attento alle avanguardie, il giovane autore decise di rimontare diverse scene con l’aggiunta del sonoro. “Ricatto” si presenta al pubblico come una novità sconvolgente, non solo per le novità tecnologiche. Il genere giallo-poliziesco non è ancora così diffuso al cinema. Toccherà proprio al Re del Brivido renderlo un pilastro fondamentale della settima arte.

A destra troviamo i nomi di interpreti e regista. Nel 1929 Hitchcock è ancora un direttore artistico emergente, difatti il suo nome non troneggia nel poster, è scritto con un carattere ridotto e passa quasi inosservato. Viene dato più spazio ad Anny Ondra, attrice cecoslovacca all’epoca famosa, la prima di una serie di belle bionde destinate ad essere le partner dell’eroe protagonista nelle pellicole del regista britannico.
L’avvento del sonoro sarà però un duro colpo per Ondra, il cui accento est-europeo la estrometterà dai grandi ruoli del cinema britannico. L’attrice, dopo “Ricatto“, finirà a recitare in Germania. Anche gli altri attori non avranno da lì in poi carriere sfolgoranti. Discorso opposto per il regista. Solo pochi anni dopo l’uscita di questo thriller, attori e attrici hollywoodiani sgomiteranno per avere una parte in un suo film. Il successo di Hitchcock parte da “Ricatto” e dalla sua innovativa copertina.
Leonardo Marzorati