Singolo:
“Sanctuary”
Data di uscita:
23 Maggio 1980
OK, nel precedente articolo (https://www.artovercovers.com/2020/10/15/running-free) le presentazione sono state fatte. Che dici Eddie, che dite mondo? Boom!!! Non si fa certo intimorire il nuovo arrivato. Con la copertina del secondo singolo, “Sanctuary”, lascia da parte ogni reverenza e mette subito in chiaro le cose: non è esattamente un tipo tranquillo, quindi meglio non vi trovi a strappare una locandina degli Iron Maiden, pena accoltellamento fino a che morte non sia sopraggiunta. A farne le spese è niente di meno che il Primo Ministro inglese, Lady Margaret Thatcher.
Puntare in alto non è mai stato un problema per Eddie, come vedrete più avanti. Lei, stranamente, sembra sorridere, nonostante il presumibile dolore inflittole. Che indossi un sorriso di facciata, artificiale, di cui non riesce a spogliarsi neanche di fronte ad un momento così drammatico?

La Thatcher, conservatrice, quale Primo Ministro, condusse una dura politica di austerity che porto la low-class sotto la soglia di povertà. Governò col pugno di ferro attirandosi l’odio delle classi più deboli, dove rock, punk, metal, avevano il loro serbatoio di utenza. Venne soprannominata “Iron Lady” a causa probabilmente di una traduzione erronea di un articolo russo da parte di un giornalista Reuter. Secondo l’articolo originale, scritto da un capitano dell’esercito russo, di nome Yuri Gavrilov, erano stati  i “compatrioti” della Thatcher a coniare ed usare il nome. Girava voce, tutta da confermare, che alcuni britannici avrebbero definito la Thatcher una “Iron Maiden”, in riferimento allo strumento di tortura medievale, per gli effetti sociali delle sanguinose scelte economiche intraprese.
Neanche a dirlo si scatenò un putiferio a mezzo stampa e la copertina incriminata fini nella bufera mediatica, tirata in ballo da tutti i mezzi di informazione disponibili. Ma alla fine si rivelò una mossa azzeccata: notorietà e primi guadagni veri, sfruttando l’immagine di un tuo nemico. È pure furbo Eddie. Alla fine comunque arrivò implacabile la censura, ad occultare il volto della Lady di ferro. Questione chiusa?


Singolo:
“Women in Uniform” 
Data di uscita:
27 Ottobre 1980
Ma non pensateci nemmeno! Osservando la copertina di questo singolo, avulso sia dal precedente che dal successivo album, si intravedono sviluppi sulla vicenda Thatcher. E infatti una sera qualunque, una piacevole serata estiva, accompagni alla loro abitazione due cortesi e simpatiche signorine, e mentre stai pensando a quanto sei fortunato e quant’è bella la vita, chi c’è dietro l’angolo ad attenderti, come una bushwacker equipaggiata di tutto punto, con tanto di mitra con la sicura disinserita? Esattamente: Lady “non mi scordo di te” Thatcher.

Anche questa copertina fu oggetto di critiche accese, per l’utilizzo delle figure femminili e per la loro condizione sociale (working-class o forse anche due prostitute), ritenute vittime di sessismo da parte degli ideatori dell’artwork. Sembrano lontanissimi gli anni’80, visti con gli occhi di oggi. Sta di fatto che la locandina degli Iron, causa della furia omicida di Eddie, concretizzatasi con il delitto visto nella copertina del singolo “Sanctuary” , è ancora lì ben visibile alle spalle del Primo Ministro combattente resuscitato.
Curioso lo strappo a forma di “V for Victory”, simbolo adottato da Sir Winston Churchill, casualmente un altro Primo Ministro, durante la Seconda Guerra Mondiale, di cui ancora casualmente gli Iron hanno usato parte del famoso discorso sulla difesa del territorio britannico dall’invasione nazista, riprodotto nella traccia che potete apprezzare come Intro nell’album “Live After Death” o in “Aces High” da “Powerslave”, se preferite.
…to be continued…
Fabio Vannucci