Spesso citato, se non preso come punto di riferimento per molte band della musica Rock, vorrei dedicare questo articolo a sua maestà infernale, l’angelo caduto per eccellenza, Lucifero. Lucifero, il più bello degli angeli, vicino a Dio, colui che si ribellò alla volontà del Padre per non essersi sottomesso alla sua creazione più ambiziosa, l’Uomo.

Non parlerò della sua storia e di come sia stato espulso dal Regno dei Cieli, poche nozioni in merito esistono nel testo per eccellenza, la Bibbia, e si sa solo che guidò con insuccesso una armata di angeli ribelli contro Dio, venne sconfitto dall’Arcangelo Michele e per questo confinato in una dimensione di tenebra, l’Inferno, diventando carceriere e boia delle anime degli uomini punite per aver condotto una esistenza malvagia.

L’opera da me scelta raffigura la caduta di Lucifero, nel momento successivo la sua sconfitta e esilio dal Paradiso. Realizzata in olio su tela nel 1847 dal pittore francese Alexandre Cabanel, ritrattista, uomo di spiccata cultura storica che scelse proprio nella storia dell’uomo e nella mitologia i suoi soggetti. Attualmente, “L’Angelo Caduto” si trova custodito nel museo Fabre di Montpellier, Francia, luogo della nascita dell’artista.
Lucifero viene qui raffigurato fragile, per certi versi metafora dell’uomo, di cui potrebbe rappresentare non solo la sconfitta, ma anche il pentimento, il rimorso, il desiderio di rivalsa, la vergogna per non essere riuscito nel suo intento. La sua lacrima, un particolare piccolo, ma di grande impatto emotivo è quello che maggiormente colpisce guardando l’opera nella sua completezza. Il suo corpo è adagiato al suolo, in uno strato roccioso, fedele alla descrizione “classica” di altre opere affini per stile di quel periodo, così le ali, scure, quasi nere, spente, ripiegate sulla schiena senza forza di volare, senza il classico vigore bianco e splendente degli angeli.
Un altro particolare che colpisce la sua figura è l’espressione del suo volto, rabbioso, indignato per la sconfitta subíta, nascosto dietro il braccio destro. Una posizione che sembra emanare vibrazioni negative, un tono muscolare che indica un forte desiderio di rivalsa: è stato sconfitto, umiliato dalla milizie celesti, ma non per questo vinto, la forza del suo tono muscolare pare indicare una immediata reazione, pronto a rialzarsi, a dare fondo alle sue forze per urlare la sua rabbia.

Curioso come l’angelo caduto sia stato qui usato per raffigurare emozioni quasi “umane”, di indubbia sofferenza, di rabbia, ma anche di martirio, non molto differenti da quelli del Cristo crocefisso, simbolo per eccellenza del cristianesimo.

Si sviluppa da subito una sorta di empatia con lui, per quanto massimo esponente di arroganza e superbia, la sua ribellione e sofferenza ci porta alla mente le nostre sconfitte nel quotidiano, ponendo noi ed i nostri pensieri vicini alla vendetta, al riuscire con qualunque mezzo al raggiungimento dei nostri obbiettivi. Siamo forse, dunque, più vicini al Lucifero caduto di quanto siamo verso Cristo e la sua sofferenza.

Da qui, da questi sentimenti non necessariamente negativi, parte la ispirazione (se non una venerazione vera e propria) che hanno fatto di molti artisti Rock (e non solo) un punto centrale della loro esistenza artistica. Dovessi descrivere il Rock ‘n Roll parlerei infatti di seduzione, di ribellione, di denuncia, di tutte quelle vite esiliate dal vivere quotidiano e dal suo concetto di normalità.
Francesco I.

Sono moltissimi gli artisti e le band che hanno dedicato a lui molte canzoni e interi album. Grazie alla partecipazione super interessata degli utenti appartenenti al gruppo di Facebook Rock, Metal e Derivati https://www.facebook.com/groups/951588491843824/ (siete stati dei grandi!) abbiamo raccolto un lunghissimo elenco, eccolo qui e aggiornate la vostra playlist!
“Sympathy for the Devil” – Rolling Stones
“Jump in the fire” – Venom
“In league with Satan” – Venom
“Stigmata Satana” – Venom …insomma, tutta la discografia dei Venom!
“Demon of the fall” – Opeth
“Lil’ Devil” – The Cult
“Me and the Devil blues” – Robert Johnson
“Crossroads” – Robert Johnson
“Friend of the Devil” – Grateful Dead
“Highway to hell” – AC/DC
“The number of the beast” – Iron Maiden
“Shout at the Devil” – Mötley Crue
“Burn in hell” – Twister Sisters
“The devil went down to Georgia”  – Charlie Daniels
“Master of disguise” – Arcturus
“Black sabbath” – Black Sabbath …e la maggior parte della loro discografia
“Too late” – Black Sabbath
“El Diablo” – Litfiba
“Red right hand” – Nick Cave
“Runnin’ with the Devil” –  Van Halen
“The Devil inside” – INXS
“Son of the dawn” – Lord of the Lost
“Devil in disguise” – Elvis
“Devil is a loser” – Lordi
“Diavolo in me” – Zucchero
“Satan’s hunger” – Watain
“Inno a Satana” – Emperor
“Devil’s teeth” – Exodus
“Lucifer” – Behemoth
“Death don’t forgive” – Isolirion
“Black mass” –  Death SS
“The Devil in me” –  Slipknot
“Chase the Devil” – Max Romeo
“He is” – Ghost
“Years zero” – Ghost
“Revelation” –  Manowar
“By demons be driven” – Pantera
“Devil’s plaything” – Danzig
“Act with Lucifer” – Coven
“The Devil put dinosaurs here” – Alice in Chains
“Homage for Satan” – Deicide
“God of emptiness” – Morbid Angel
“Devil’s dance” –  Metallica
“Bat out of hell” – Meat Loaf
“The Devil is loose” – Asha Putly
“Ave Satan” – De Infernali
“Come to the sabbat” – Black Widow
“Le strade del Diavolo” – Teatro satanico
“Les litanies de Satan” – Diamanda Galas
“Damnation and a day” – Cradle Of Filth
“Enthrone Darkness Triumphant” – Dimmu Borgir
Tutto “The Argument” di Grant Hart che è ispirato dal “Paradiso perduto” di Milton
Sonata in sol minore “Il trillo del Diavolo” – Giuseppe Tartini
Museo Rosenbach – La coda del Diavolo – da “Barbarica”