Anno d’uscita: 1987
Sito web: https://it.wikipedia.org/wiki/2_Live_Crew
Parlare ora di “fondoschiena” nella scena Hip Hop americana, capeggiata dalla campionessa di “twerking” Nicky Minaj della super crew Young Money (Lil’ Wayne, Drake), non scandalizza neanche più di tanto direi, ma le sue origini, come dire, sconvolsero eccome gli USA.
L’epopea dell’attacco alla decenza da parte dei rappers, non solo a livello estetico visivo, inizia con il primo album Hip Hop a fregiarsi di ricevere il famigerato bollino “Explicit Lyrics” sulla copertina, ovvero “Move Somthin’” (Luke Skyywalker, USA, 1988) dei Two Live Crew (anche noti come 2 Live Crew).

La band californiana trasferitasi a Miami – con il loro stile Miami Bass, sono i precursori della Trap Music – spinsero il loro lirismo con riferimenti sessuali non proprio velati a livelli esagerati per il nostro presente, figuriamoci nella seconda metà degli anni ’80; poi da una band afro-americana, oltretutto. Se all’interno del suddetto disco troviamo titoli come “Pussy Ass Nigga” o “Head, Booty and Cock”, in copertina i 2 Live Crew, vestiti e immersi in una vasca, ammirano una ragazza in costume stagliata in fronte a loro, lasciando a noi uno spettacolo che caratterizzerà una parte del futuro immaginario Hip Hop: il lato B.

Luther Campbell, Mr. Mixx, Brother Marquis, insieme al produttore Luke Skyywalker, rincararono la dose con quattro paia di natiche nella front cover di “As Nasty As They Wanna Be” (Luke Skyywalker, USA, 1989). Scena analoga al precedente disco ma sulla spiaggia di Miami; ovviamente sempre rigorosamente vestiti con catene da far impallidire Mr. T . Testi altresì spassosi e irriverenti con la super hit “Me so Horny” di cui ricordiamo il bellissimo e divertente video clip.
Questo concentrato sessualmente infiammabile, con l’aumento della loro notorietà, diede non pochi problemi ai ragazzi, tanto da chiamare giustamente il loro quarto album “Banned in the U.S.A.” (Lil’ Joe, USA, 1990). Niente fondoschiena per l’entrata del nuovo decennio!

Oltre ad essere una band fondamentale per tutto l’Hip Hop di derivazione elettronica, diedero il via al gruppo parossistico, sempre di Miami, 2 Live Jews che, con il loro “As Kosher as They Wanna Be” (Kosher, USA, 1990) facevano il verso ai fisici divini delle modelle della Crew.
Qualcun altro provò a replicare in maniera piuttosto esplicita, non ottenendo altresì il successo dei 2 Live Crew. I Jam Pony Express – sempre della Florida e sempre Miami Bass – con il loro “The Legend Continues…” (Express, USA, 1995) forse esagerarono un pochino, già dal titolo; chi o cosa sarà una leggenda?
Alberto Massaccesi