Anno d’uscita: 1995
Sito web:
https://www.oasisinet.com/
“(What’s the Story) Morning Glory?”, il secondo album degli Oasis, pubblicato nell’ottobre del 1995, è riconosciuto come il disco di maggior successo della band e del movimento britpop. Con ventidue milioni di copie è il terzo disco più venduto di sempre nella storia del Regno Unito, dopo Greatest Hits” dei Queen e Sgt. Pepper’s Lonely Hearts Club Band dei Beatles. Nel 2010 è stato premiato ai Brit Awards come miglior album degli ultimi trent’anni. Tra le canzoni contenute nell’album sono presenti alcuni dei più grandi successi dei fratelli Gallagher, come “Wonderwall”, “Don’t Look Back in Anger”, “Roll with It” e “Champagne Supernova”.

Per illustrare la copertina venne prescelta l’agenzia Microdot Sleeve di Brian Cannon, che già aveva realizzato l’artwork per il full length di debutto della band, “Definitely Maybe”, nel 1994. A differenza della cover del primo LP, che raffigurava l’interno di un’abitazione, la foto di copertina di “(What’s the Story) Morning Glory?” doveva rappresentare l’indole urbana del disco.
L’idea di Cannon era di trasmettere visivamente un concetto che Noel Gallagher amava ripetere spesso, cioè che nella vita ci sono tante domande ma insufficienti risposte. Per veicolare questo punto di vista venne deciso di non ritrarre la band al completo, bensì due anonimi personaggi sfuocati, che sarebbero dovuti essere Liam e Noel, in modo che ci si potesse interrogare sulla loro identità. L’idea era quella di ritrarli mentre camminavano in due direzioni diverse, in modo da lasciare il campo aperto a tutte le possibilità: due conoscenti o semplici passanti? Per essere coerente con il titolo e creare la giusta atmosfera, l’immagine doveva essere realizzata la mattina presto, mentre il sole sorgeva ma nel contempo le luci notturne illuminavano ancora la strada.

L’entourage degli Oasis girovagò per Londra per giorni alla ricerca di una location adatta, trovandola in Berwick Street, a Soho, davanti al negozio Sister Ray.

La scelta cadde su questa via presumibilmente per due motivi: innanzitutto perché le attività commerciali che vi si affacciavano comprendevano un negozio di dischi, Reckless Records, famoso per le ottime offerte di vinili usati, oltre ad altri negozi molto conosciuti; inoltre, la strada che interseca Berwick Street è – guarda caso – Noel Street. La via è molto nota nel quartiere perché ospita, dal lunedì al sabato, un popolare mercato di generi alimentari, abbigliamento, accessori e casalinghi.

Cannon e il suo fotografo Michael Spencer Jones si svegliarono alle 4:30 di mattina per recarsi sul posto e montare le attrezzature per il servizio. Liam e Noel Gallagher non presero però parte allo shooting a causa degli eccessi alcolici della sera precedente. Così i due personaggi raffigurati nello scatto furono lo stesso  Brian Cannon (di spalle) e il dj Sean Rowley, che venne scelto perché era amico di Paul Weller, a sua volta amico di Paolo Hewitt; giornalista, scrittore e biografo degli Oasis.

Per diverse ore Brian e Sean camminarono avanti e dietro, stando attenti a schivare i furgoni della frutta che passavano continuamente per l’allestimento del mercato ortofrutticolo, mentre Spencer Jones scattava le foto. La troupe lasciò la via verso le 8:00. A diventare la copertina dell’album fu la prima foto ad essere scattata, mentre furono scartate le decine di foto successive.
Esaminando i particolari dell’immagine, la persona davanti a Reckless Records che tiene in mano un rombo bianco è Owen Morris, il produttore del disco. L’oggetto è in realtà la custodia del master del disco appena ultimato. Il titolo dell’album è scritto con un lettering bianco, semplice ed essenziale per non distogliere l’attenzione dall’immagine, mentre il logo della band compare in basso a destra. Sul retro della cover compare nuovamente Sean Rowley, questa volta da solo, di spalle.
Il costo per la realizzazione dell’artwork fu, in totale, di 25.000 sterline. Una cifra considerevole per la realizzazione di immagini apparentemente ordinarie, che però con il loro impatto visivo hanno contribuito a rendere questo album uno dei più significativi della musica britannica degli ultimi trent’anni. “(What’s the Story) Morning Glory?”, costituì indubbiamente la consacrazione per la band dei fratelli Gallagher: questa raccolta di inediti rappresentò davvero l’alba di un nuovo giorno per il movimento britpop e per la musica made in UK.

Da segnalare il fatto che Berwick Street è da venticinque anni meta di pellegrinaggio per i nostalgici fans degli Oasis, un po’ come la Abbey Road dei Beatles: gli ammiratori di Liam e Neil si posizionano ancora oggi nel punto esatto dove venne realizzata la foto di copertina dell’album per farsi ritrarre a loro volta. La foto è di Rob Greig tratta dal sito TimeOut.
Maria Macchia