The Clash  – “Give’em Enough Rope”,1978
Dub Spencer & Trance Hill – “The Clashification Of Dub”, 2011

Bentrovati a tutti per questo mio nuovo articolo! Questa volta sono particolarmente emozionato, perché ho scelto di fare una similitudine tra due gruppi e uno dei quali, per chi non lo sapesse, è il mio preferito: I Clash! Ho preso il loro secondo album, “Give’em Enough Rope” (che non credo abbia bisogno di presentazioni) e l’ho messo a confronto con una band che scoprii nel 2011 proprio quando uscì un loro album che aveva la copertina praticamente identica (rielaborata in modo più moderno diciamo, rendendola quasi più “elettronica” se mi passate il termine), i Dub Spencer & Trance Hill con “The Clashification Of Dub”! La copertina del secondo album dei Clash è secondo me un vero classico, con un’impronta direi “socialista”, dove vediamo una guardia rossa dell’esercito della Repubblica Popolare Cinese a cavallo che guarda degli avvoltoi che “pranzano” con un cadavere che ha l’aspetto di un classico cowboy americano che sta a simboleggiare, evidentemente, il decadimento del capitalismo occidentale. D’altronde Strummer non ha mai fatto segreto delle sue idee socialiste! Inoltre sul retro vediamo l’immagine dell’avanzata della rivoluzione, illustrata dall’armata rossa della Cina comunista con evidenti bandiere rosse al vento, senza dubbio una delle mie copertine preferite!
Bellissima anche la scelta dei colori, un bel contrasto tra il giallo e il rosso con il logo in nero in alto e una striscia di cielo celeste nel mezzo. Stessa cosa per la cover dei Dub Spencer & Trance Hill che hanno chiaramente usato gli stessi colori cambiando però le immagini, rendendo il tutto meno politico ma più “elettronico”. Curiosa la similitudine con la molla rossa staccata dal robottino che riprende il rosso del sangue nell’artwork dei Clash; un ottimo parallelismo! Come dicevo sopra, d’altronde si tratta di un album di Dub/Reggae. Idea comunque geniale, perché è impossibile non notare subito a prima vista la somiglianza con “Give’em Enough Rope”.

Come sapete i Clash hanno spaziato nel tempo tra vari generi, tra cui appunto il Reggae e il Dub, proprio perché molto appassionati di musica jamaicana e molto amici dei vari rude boys o rastafariani presenti a Londra. I brani della band di Strummer & co. sono stati “coverizzati” da moltissimi gruppi nel tempo, mi viene in mente anche il grande Laurel Aitken che insieme ai Radici Nel Cemento fece uscire un E.p. dove rifacevano appunto “Guns Of Brixton”, ma mai nessun gruppo aveva osato così tanto come i Dub Spencer & Trance Hill, dedicando un intero album di cover dedicate esclusivamente ai Clash.

C’è da dire che nonostante la copertina faccia pensare ad una versione Dub track by track di “Give’em Enough Rope”, in questo album troverete una brillante selezione da tutto il grande catalogo dei Clash ! Questi geni hanno registrato e reinterpretato strumentalmente, secondo una loro visione, le canzoni sia Punk che Reggae dei Clash e successivamente hanno modellato queste versioni in fase di missaggio facendo dei Dub da paura! Il risultato è ottimo (anche perché i brani dei Clash lo sono sempre e comunque), una rielaborazione molto radicale di alcune delle tracce più venerate dai fans dei Clash . Un purista come me della band di Strummer potrebbe storcere il naso, ma se vi avvicinate all’ascolto a mente aperta scoprirete un album magnifico che rende omaggio non solo ai Clash ma a tutto il Dub.
Scoprirete un album innovativo e ricco di beat, complesso e originale. Da pelle d’oca a volte, soprattutto quando dopo i primi secondi vi rendete conto che questo Dub è venuto fuori grazie ai brani dei Clash che non faticherete a riconoscere! Veramente consigliato, così come “Give’em Enough Rope”che secondo me dopo appena 1 anno dall’uscita del primo album si aprirono per i Clash già nuove sonorità restando pur sempre ancorati alla tradizione punk rock di stampo ’77!
Alla prossima Rudies!

Consigli per gli ascolti:
The Clash “All The Young Punks”
https://www.youtube.com/watch?v=QzgtAn0ect0

Dub Spencer & Trance Hill “Guns of Brixton”
https://www.youtube.com/watch?v=LXZQipDqA9Q
David Bardelli