Anno di uscita: 1978
Sito web: https://it.wikipedia.org/wiki/Lucio_Battisti
Una ambientazione tutta britannica per un disco di uno dei personaggi più rappresentativi della musica italiana? Proprio così: “Una donna per amico”, il tredicesimo album di Lucio Battisti, pubblicato nell’ottobre 1978, fu registrato nel Regno Unito con il produttore inglese Geoff Westley. La stessa copertina, l’ultima in cui Lucio compare di persona, ritrae il cantante seduto con una donna misteriosa al tavolino di un caffè londinese.

Il disco fu il quarto album più venduto in Italia in quell’anno, raggiungendo il primo posto, al quale rimase per quattordici settimane consecutive. Fu uno dei più grandi successi di vendite riscosso da Battisti, con un numero di copie vendute che si attesta intorno al milione. “Una Donna per Amico” è inoltre presente, alla posizione numero 3, nella classifica redatta da Rolling Stone Italia nel 2012, relativa ai 100 dischi italiani più belli di sempre (nelle prime due posizioni compaiono “Bollicine” di Vasco Rossi e “La Voce del Padrone” di Franco Battiato).

Molte copertine dei precedenti album di Battisti vennero realizzate da Cesare “Caesar” Monti, geniale fotografo al quale si devono molte delle più belle cover per lavori di artisti italiani degli anni ’70 e ’80.  L’artwork di “Una Donna per Amico” fu invece opera del britannico Brian Ward, autore degli scatti per alcuni dischi di  David Bowie, tra i quali “Ziggy Stardust”.
L’immagine di copertina di “Una Donna per Amico” ritrae l’artista di Poggio Bustone in compagnia di una donna bionda. La figura femminile accanto a Lucio è una modella o studentessa inglese, forse una sua ammiratrice. Sul fronte della copertina i due appaiono intenti a sorseggiare un caffè. Curiosamente, le tazzine sono quattro: i due avranno bevuto due espressi a testa, forse perché si sono intrattenuti in una lunga conversazione? Sul tavolino compare anche un vaso di vetro con fiori di campo.

Poiché si tratta di una copertina gatefold , l’immagine principale ha il suo corrispettivo in quella interna, nella quale i due appaiono assorti in una chiacchierata, in un atteggiamento intimo e confidenziale, a rispecchiare il contenuto della title track.  Alla sinistra dei due, alcuni vasi con piante verdi. Alle spalle della coppia, infine, compare un misterioso personaggio, forse un passante, che si riflette parzialmente nella parete a specchio.
Se non fosse visibile il nome del bar (il Grapes Café di Londra) l’ambientazione potrebbe sembrare quella di un qualsiasi di caffè italiano con tavolini all’aperto. Il nome del bar è visibile sulla tenda da sole che compare sul retrocopertina.
Nella parte interna del gatefold è invece possibile vedere meglio la vetrina, dalle scritte sulla quale è evidente che si tratta di un locale inglese. La busta interna, di colore verde scuro, riproduce i testi dell’album. Una curiosità: il testo della canzone “Perché No” contiene due strofe in più, che nel brano non vengono cantate.
Fu questo l’ultimo servizio fotografico in cui Battisti compare. La foto di copertina del disco appartiene a quella che sarà, di fatto, l’ultima photo session che Lucio concederà di scattare e quella di “Ciao 2001″, in occasione dell’uscita dell’LP, sarà l’ultima copertina di un periodico in cui appare la sua immagine. Da quel momento in poi, nessuna nuova foto ufficiale dell’artista venne pubblicata.
Come la copertina, tutta britannica fu, come si è detto, la produzione del disco e britannici furono molti dei musicisti che collaborarono ad esso: “Una Donna per Amico” venne infatti registrato nel castello di Manor, nell’Oxfordshire, e tra gli strumentisti spiccano personaggi quali Gerry Conway, batterista di Cat Stevens e futuro drummer dei Jethro Tull, e Laurence Juber, che fu membro degli Wings di Paul McCartney. Grazie alla sua produzione internazionale, l’album fu destinato anche al mercato angloamericano.

“Una Donna per Amico” è un album che contiene brani memorabili (uno tra tutti: “Nessun Dolore”). Esso  resta però  nella nostra memoria anche per la sua copertina, affascinante ed evocativa, che ritrae un istante magico, in cui una coppia di amici o amanti vive un momento apparentemente banale, ma prezioso, come preziosa è la musica di Battisti e prezioso è ogni singolo momento della nostra esistenza.
Maria Macchia