I Tryglav, sono una black metal band croata, nata dalla mente oscura di Boris Behara, il quale esprime la sua visione del mondo grazie ad un controllo totale della musica da lui prodotta. Tryglav è un dio della mitologia Slava che rappresenta il cielo, la terra, e l’aldilà. Canalizzando queste energie, Behara ha creato un black metal melodico, aggressivo e classico, con forti influenze dell’ immaginario horror degli anni ’80, ideale per i fans del genere che cercano qualcosa di nuovo da ascoltare. Gli altri componenti sono celati da delle maschere e la loro identità è ignota. Un background gotico e crepuscolare molto curato nei minimi dettagli grafici che fanno da cornice alla tenebrosa copertina del loro ultimo disco pubblicato intitolato: “Night of Whispering Souls”, ci racconta la storia di questo artwork lo stesso Boris da cui è nata tutta l’ispirazione.


Ciao Boris e benvenuto su Art Over Covers, hai voglia di parlarci un po’ di come è nato il tuo progetto musicale?
Ciao, innanzitutto ti ringrazio per averci ospitato sulle vostre pagine. Tutto è iniziato ad inizio 2018. Dopo aver passato anni a suonare in varie band della zona, ad un certo punto, ho deciso di smettere di suonare con altre persone perché ero stanco di investire tempo e denaro con gente che prendevano il tutto come un gioco e che si accontentava di suonare al pub sotto casa. Da lì, la scelta di provare a fare qualcosa tutto da solo.


Quant’è importante secondo te l’immagine per la tua musica?

L’immagine è una componente fondamentale della band. Non puoi parlare di certi argomenti e presentarti sul palco con tuta e maglietta cercando magari anche di essere preso seriamente. Come dico sempre, nessuno dice… vado ad ascoltare un concerto ma vado a VEDERE un concerto. Ritengo che l’immagine, per una band, sia fondamentale tanto quanto la musica.. .soprattutto al giorno d’oggi. Sinceramente odio le band che non curano l’aspetto visivo… di solito sono persone che si presentano sul palco vestiti normali e spesso suonano immobili per paura di sbagliare. Sono i concerti più noiosi da vedere in assoluto.
Puoi descriverci la copertina del tuo ultimo lavoro e raccontarci come è stata elaborata l’idea?
La copertina dell’album è stata ideata dall’artista ungherese David Busai (aka Mordiggian Art).Per puro caso, un giorno, vidi che David aveva messo un mi piace ad una nostra foto su Instagram e incuriosito, ho visitato il suo profilo artista e ne sono rimasto esterrefatto! Aveva tante immagini e tra queste spiccava quella che è diventata la copertina dell’album. Avevo già un’idea della copertina.. volevo un cimitero, una chiesa o un posto abbandonato con una foresta e quando ho visto l’immagine non ci potevo credere… era esattamente quello che stavo cercando! Lo contattai in privato immediatamente, e comprai l’artwork subito. Se avete bisogno di una cover per il vostro album o, editing delle foto etc, lui è quello che state cercando.
La copertina evoca molto anche la locandina del film “Il Carretto Fantasma”, (che abbiamo recensito tempo fa: https://www.artovercovers.com/2017/10/25/carretto-fantasma-korkarlen/) ti può ispirare come valore aggiunto al significato della cover? Anche qui si parla della morte.
Non avendo visto il film in questione non posso dare una valutazione in merito ma riguardo alla morte, posso dirti che non è un argomento che ci interessa. Nelle nostre canzoni parlo di storie horror inventate o ispirate a film usciti negli anni’80. La morte, il satanismo e altri argomenti, non ci interessano. Esiste veramente il luogo dell’artwork o è solo una elaborazione grafica creata appositamente? L’artwork credo proprio sia un’elaborazione grafica creata da David. Non credo esista veramente.
Come mai hai scelto l’abbigliamento tipico dei monaci della peste?
Essendo una band composta da una sola persona, avevo bene in mente su come doveva essere l’immagine della band e ho deciso di usare l’immagine dei medici della peste per due motivi. Il primo è che si sposa benissimo con la proposta della band, il secondo è che volevo che si capisse che la band era mia e i medici della peste dei semplici turnisti.
Può essere corretto il parallelismo con i costumi e le maschere di scena di band come i Ghost? Ti sei lasciato ispirare da loro o da altre band in particolare?
Se devo essere sincero no. Mi piacciono molto i Ghost ma non ho proprio pensato a loro quando stavo cercando su come presentare i restanti membri della band. Volevo un’immagine horror che ben si sposasse con i testi e la musica della band. Avrei potuto usare il facepainting anche sui restanti membri ma sarebbe sembrata la classica formazione black metal… ed è qualcosa che non volevo.

Cosa ne pensi di band che decidono di abbigliarsi nell’anonimato?
Hanno tutta la mia stima. Band come i Mgla, Batushka, Uada fanno grandi cose e musicalmente mi piacciono molto. Tutte e tre le band hanno un’immagine particolare, specialmente i Batushka, che dal vivo sono musicalmente e visivamente uno spettacolo.
Ti è mai capitato di acquistare un disco solo per l’immagine della cover? Se sì quale?
Path of Possession! “The End Of The Hour”…non chissà che album ma la copertina era molto bella.
Il tuo colore preferito e perché
Nero ovviamente… credo perché influenzati dal fatto che è il colore più usato nella scena.

Quali sono secondo te le copertine migliori della musica?
Ce ne sono tantissime… come ce ne sono altrettante orribili! Soprattutto le band più famose fanno delle copertine oscene.. Metallica su tutti, non credo abbiano mai fatto una copertina bella in vita loro. Tra le mie preferite ci sono “The Somberlain” dei dissection, “Where Shadows Forever Reign” dei Dark Funeral, “Left Hand Path” degli Entombed, “Sedition” degli Hour of Penance e ce ne sarebbero tantissime altre.
I tuoi artisti visuali preferiti o fotografi.
Qui mi cogli impreparato… sinceramente adoro le copertine, ma non mi sono mai posto la domanda su chi fosse l’artista dietro ad esse.

Per i tuoi  futuri artwork avete già delle idee?
Si, posso già affermare da adesso che la copertina del nuovo album è già stata scelta e che l’artista dietro ad esso è di nuovo David. Questa copertina è addirittura superiore a quella di “Night of Whispering Souls”. Credevo era difficile fare di meglio ma David si è superato!

Libertà di espressione, dicci pure qualcosa che avete voglia di comunicarci!
Vorrei cogliere l’occasione per ringraziarti di nuovo per l’opportunità concessa. Per i tuoi lettori, se sono fan del black metal, consiglio di dare un ascolto al nostro disco.. lo trovate in qualsiasi servizio di streaming, vendita digitale o fisica.. Non ne rimarrete delusi!