Anno d’uscita: 2004
Sito web: http://www.slipknot1.com
In Italia Renato Zero chiama i propri fans “sorcini”, gli Slipknot invece “vermini”, per la precisione “Maggots”. Beh a ognuno la propria scelta. Il credito di questo soprannome dedicato ai followers della band è da attribuirsi ai due frontmen: Corey Taylor e Shawn Crahan. In un paio di interviste hanno spiegato che, durante un loro live, notarono che la massa dei fans che si muoveva sotto le note delle loro canzoni sembrava un groviglio di vermi. Inoltre, per avvallare ulteriormente questa scelta, hanno spiegato un più profondo senso metaforico: il verme si trasforma in mosca e vola via libera, così come la depressione e i problemi che se ne vanno ascoltando i loro dischi. Dopo lo sfogo interiore sotto le note delle loro tracce si sprigiona quindi una sorta di liberazione; perciò Maggots non è per niente un dispregiativo, ma una sorta di armonizzazione dei propri sensi, come per esorcizzare la tristezza.

Shawn, meglio conosciuto come Clown o #6, oltre ad essere il percussionista degli Slipknot è anche art director delle cover, produttore, e regista dei video del gruppo. La copertina di “Vol. 3 – The Subliminal Verses” è il terzo della loro discografia, uscito nel 2004. Nell’immagine si intravede il particolare di una maschera, la bocca è una cerniera lampo chiusa, attorniata da un cuoio consumato. La maschera è proprio quella dei Maggots, creata dallo stesso Crahan e venduta come parte del merchandise. La cerniera sulla bocca indica la censura, il non poter dire liberamente la propria opinione o il non poter esprimere il proprio disagio; il cuoio è l’esteriorità consumata della propria corazza.
La maschera dei Maggots viene mostrata per la prima volta per intero nel videoclip “Vermillion”, indossata dalla ragazza protagonista. È uno dei pochi video in cui la band appare nella sua naturalezza mostrando i propri volti anche se per pochi secondi.
Il significato simbolico è forse collegabile a un tributo che la band vuole dare ai propri fans. Creando una maschera anche per loro, si sentiranno parte integrante del gruppo; uno scambio, un’impersonificazione o un’immedesimazione e un senso di appartenenza quindi che la band dell’Iowa vuole omaggiare ai milioni di ragazzi che li segue da sempre. Con indosso una maschera siamo e facciamo tutti parte degli Slipknot.
Sara “Shifter” Pellucchi