Ci sono case che sono dei piccoli musei: contengono vere e proprie memorabilie raccolte con fatica e dedizione nel corso di tanti anni. Oggi ci racconta Roberto Piccari della sua passione per il collezionismo e modellismo; un Peter Pan dalla barba brizzolata davvero molto rock ancora appassionato di cultissimi cimeli di film e di tanta, tanta musica!

Ciao Roberto, benvenuto su Art Over Covers, quando e perché hai iniziato a collezionare dischi?
Negli anni’70 il vinile impera…inizio ad entrare nel mondo rock e scopro il fascino delle copertine degli LP. A 13 /15 anni rimango stregato da questa arte ….inizio a comprare i primi LP e non ho più smesso. Poi subentra il gusto del collezionista e la grande passione per la musica …. anche con l’avvento del cd, il vinile è sempre rimasto nel mio cuore..
Quanti dischi possiedi e come è composta la tua collezione?
Di dischi in vinile e cd veramente tanti…avrò un 1000 pezzi… Spazio da tutti i generi. La fa da padrone il rock anni’70, ma poi anche tanto jazz, musica elettronica, new age, quando la musica è bella se posso la compro.

Ti ricordi qual è il primo disco che hai acquistato?
“48 Crash” di Suzi Quatro e fu subito amore col rock. Da lì ricordo ancora il secondo: “Led Zeppelin 2” e mi cambiò la vita, dal modo di vestire al modo di pensare; fu il classico colpo di fulmine!
Tra i tuoi dischi c’è una copertina che prediligi artisticamente?
C’è ed è quella che è rimasta da sempre nel mio immaginario e nella mia collezione. “Brain Salad Surgery” degli Emerson Lake & Palmer. La grafica, l’apertura a sarcofago, l’artista H.R. Giger che poi col tempo divenne sempre più famoso, una grande copertina e musica mistica. Che importanza ha per te la copertina di un disco? Pensi che sia un elemento fondamentale per un disco avere una immagine accattivante?
È molto importante, e fondamentale come anche il manifesto di un film. Avere tra le mani un disco, vedere le immagini o il disegno che ti colpisce al cuore, da la sensazione della musica che ascolterai. É anche grazie alla misura del vinile che si apprezza di più l’arte della copertina; disegni o foto che ti rimangono addosso negli anni vi allego alcune copertine ma ce ne sono a migliaia.

La copertina più strana che ti è capitata tra le mani e anche la più indecifrabile.
The Who “Tommy”. Quel mondo con le grate è stranamente affascinante nel contempo. Loro, gli Who incastonati nelle grate, le colombe, l’apertura a 3 sezioni. Capolavoro.
Hai detto che sei un appassionato di cimeli e memorabilie, dalle foto ne possiedi tantissimi e anche di grandi dimensioni! Questa collezione è nata contemporaneamente a quella dei dischi o ha una storia diversa? Come è iniziata?
Camminano assieme la passione per la musica, per il cinema e i fumetti… si miscela il tutto. Mettiamoci la voglia di fare modellismo e scatta la scintilla del collezionare e vivere con gli oggetti quello che si è vissuto, visto, sentito, letto tra le tavole dei fumetti. E si inizia. Piano piano si compra si costruisce e il tutto me lo godo al museo esponendo i miei cimeli, non tengo nulla nelle scatole, spesso o quasi sempre la scatola la butto (contro i miei interessi) anche per motivi di spazio, ma almeno mi godo il tutto e me li vivo e quando posso… ci gioco!
Con che criterio acquisti gli oggetti? Sono collegati principalmente al mondo musicale, cinematografico o di tutt’altro background?
Scelgo gli oggetti che sono legati alla passione musicale, cinematografica e dei fumetti; quindi spazio delle astronavi di Sar Wars alle macchine di 007 per poi passare ad action figure di personaggi dei fumetti ad oggetti legati al mondo del West. Quando trovo un oggetto che mi appassiona, se posso si acquista e se è in kit di montaggio ancora meglio. Spazio a 360 gradi tra cinema musica e fumetto.

Ci sono degli oggetti che prediligi e che ricerchi con un determinato criterio?
Sì, prediligo le astronavi di Star Wars, le macchine di 007, i mezzi negli oggetti dedicati al cinema (la frusta di Indiana Jones!) o nella musica, dai fumetti ma su tutto prediligo la Batmobile! Quella è la grande passione dell’essere collezionista. P.S. le Batmobili ora sono esposte in un negozio di modellismo.
C’è un vinile o un oggetto che stai cercando da tanto che brami ancora di reperire? O se ne hai uno che hai faticato moltissimo a trovare…
Un vinile che cerco… Rolling Stones: “Exile On Main St.”. Disco introvabile ma quando si trova è a cifre molto alte. Ho faticato molto a trovare l’originale sempre dei Rolling Stones “Sticky Fingers”, ma alla fine fa parte della mia collezione, come “The Pentateuch”di Greenslade e Woodruffe, disco monumentale con un libro interno ricco di disegni spettacolari. Fuori dal mondo vinile/rock ho faticato a trovare il Saturno V della ditta 4D Vision con sezioni trasparenti; fatto arrivare dal Giappone come la Yamato, versione astronave manga radiocomandata della Bandai! Capolavoro di micro meccanica… un anno e mezzo di lavoro per costruirla. Sono ancora alla ricerca del braccio di Terminator della Side Show e della Deloeran di “Ritorno al Futuro”.
Il pezzo con il valore storico più interessante e il pezzo più strano che hai, siamo curiosi!
Un bel valore ce l’ha Indiana Jones sul Sidecar con il padre. Sono vestiti e Indy ha il giubbetto di pelle, a vederli sembrano veri! Ho un cinturone originale degli anni’70 usato dalle comparse negli spaghetti Western, nella foto è quello nero. Il più strano invece è la spada del principe albino Elric Fatta assieme con un amico fabbro e rifinita nei minimi dettagli compresa di rune rosse. 8 kg di spadone!

Ci hai parlato di museo, nel senso vero e proprio del termine o hai una stanza dove tieni tutto?
Ho una parte delle mie collezioni nel salone nelle vetrine e in più ho una stanza con vetrine, luci e e banco di lavoro per il modellismo.
Per gli appassionati di taccheggio (scherziamo!!) ci piacerebbe sapere se hai un oggetto o un vinile che vale più di tutti… promettiamo che non sveleremo il luogo in cui si trova!
Penso che abbia un bel valore il vinile “Pentanteuch” come dicevo, oramai molto raro. Anche il terzo dei Led Zeppelin originale con disco orario che gira internamente. Poi c’è l’X-Wing Kotobukiya: un pezzo raro con sezioni aperte per vedere la meccanica interna e la Batmobile del 1989 della Hot Toys: un gioiello.

Tuo figlio Matteo ha creato un bellissimo gruppo su Facebook: MUSICA ROCK, METAL E TUTTI I DERIVATI. Cosa ne pensi dei social network e del loro utilizzo? Pensi che diano maggior valore agli artisti e alla cultura musicale?
Mio figlio Matteo ha creato questo gruppo per gioco e per passione della musica ed è diventato un bellissimo punto di riferimento per tante persone, è fantastico. Come tutte le novità (oramai non più tanto novità) bisogna saperle usare e gestire bene. Delle volte e spesso si tende a strafare a utilizzare questi social per colpire altre persone, peccato perché tramite questa grande rete mediatica si può far conoscere anche degli artisti molto bravi che altrimenti rimarrebbero nascosti. I social sono anche un bellissimo meccanismo per ritrovare vecchie amicizie, risalutarci e scambiare due parole ma difficilmente per rifrequentarci, se vuoi socializzare con il mondo con un vecchio amico, allora spegnete il social e uscite, siate voi stessi, andate in viaggio, state con altri che hanno le vostre stesse passioni, allargate le vostre vedute, uscite e cercate il negozio dove ci sono gli oggetti dei vostri desideri, discuterne con il negoziante o con gli amici, confrontarvi con gli altri a quattr’occhi..SIATE VOI STESSI E MANTENETE LA PAROLA DATA… Non avrete 1000 amici da social ma pochi e VERI AMICI.

Lascio a te la conclusione per poter dire qualcosa che non è ancora stato detto!
Vi mostro i miei ultimi due lavori… uno molto Rock: l’aereo degli Iron Maiden e la Millennium Falcon! Mesi e mesi di duro lavoro.