Anno d’uscita: 2019
Sito web: https://www.facebook.com/LITHIOLAND/
I Lithio sono una band italiana nata formatasi nel 2002 dal cantante Daniele Scardina e composta da altri tre componenti: Leonardo Mitidieri (batteria), Michele Colantuoni (basso) e Marco Melillo (chitarra). Insieme, danno vita ad un rock metal alternativo fiorentino. Il complesso musicale vanta l’uscita di tre album: “Stato d’Anime”, loro disco di esordio pubblicato nel 2009, “Lithioland” del 2016 e nel 2019 vede la luce “Shibuya”, sotto etichetta Bagana Records con un artwork realizzato proprio dallo stesso cantante Daniele.

Forse l’avere già tre album alle spalle ha voluto far sì che la band avesse una cognizione completamente diversa, dovuta ai cambiamenti durante gli anni passati raggiungendo così una certa maturità, nata dai tanti sacrifici e dall’impegno di ognuno di loro.  Quello che l’immagine di “Shibuya” rappresenta è la grande neutralità della vita e proprio per questo motivo la scelta è caduta sul colore bianco.

Nell’immagine vi è rappresentato un origami: la massima espressione dell’essenza giapponese;  piegare la carta è un atto spontaneo e naturale, come ben sappiamo, ma piegare dei fogli per creare origami è decisamente alle volte complicato e richiede tanta pazienza. I giapponesi sono molto legati alla simbologia e l’arte degli origami ne è un esempio: pur essendoci migliaia di modelli possibili, i disegni più ricorrenti sono quelli con un significato ben preciso.
Il modello tradizionale per eccellenza è sicuramente la gru perché, secondo il folklore popolare, questo animale vivrebbe mille anni e regalare una gru è un augurio di lunga vita e prosperità. In questo caso invece la band ha scelto la rappresentazione di una libellula (che non a caso è anche il simbolo del gruppo); questo insetto rappresenta la libertà di espressione, un concetto che è sempre stato al centro dei progetti dei Lithio. Nella cover troviamo due metafore che compongono l’artwork; il primo è il Giappone: luogo scelto da Daniele Scardina per allontanarsi da mille inganni; come ha detto lui stesso in un’intervista: «Purtroppo non c’è cosa peggiore di non riuscire a carpire la bellezza della vita. Vivere è una scelta ed io ho fatto la mia».
Come seconda caratteristica artistica troviamo il titolo dell’album, ricavato da una camera d’albergo proprio in Giappone, a “Shibuya” appunto. Riprendendo il discorso della libellula, quale insetto migliore per poter esprimere al meglio il loro significato?
Odonato da sempre visto come simbolo di libertà, pace e consapevolezza, trascorre gran parte della vita sul fondo di uno stagno come larva, poi incomincia la trasformazione con la quale assume le sembianze che tutti conosciamo e si libera così in volo.
Proprio per questa ragione la libellula viene vista anche come simbolo di trasformazione (icona per i nativi americani), di mutevolezza della vita ed insegna ad andare oltre a ciò che sono le apparenze, incoraggiandoci a trovare la nostra vera identità e ad affermare quindi la nostra personalità.
L’album ci porta quindi in un mondo che si prepara ai cambiamenti della vita ma anche all’espansione della coscienza.  La libellula sembra addirittura in volo, prospettiva data magicamente dall’ombra sul piano. Non solo il suo significato è abbinabile a tutto il full-lenght, ma anche al fatto che, grazie al suo clima ed ai suoi corsi d’acqua, il Giappone è un territorio ideale per le libellule, tanto che in passato veniva anche chiamato “l’isola delle libellule”.

Il bianco di tutti gli elementi ci aiuta ancora di più in questo passaggio “spirituale” perché rappresenta lo stato di purezza e la voglia di cambiamento. Si dice che chi preferisce il bianco ha un continuo desiderio di trasformazione e viene stimolato dalle novità che la vita gli presenta. E per finire, un’ultima ma non meno importante nota, il titolo “Shibuya” è colorato di rosso, non solo per farlo spiccare nell’artwork, ma anche per riprendere i colori della bandiera del Giappone, un Giappone zen, tra ambiente e spiritualità, dove arte e natura si incontrano per dar vita ad un senso sacro e armonico, di tradizione e misticismo.
Antonella “Aeglos” Astori