Anno d’uscita: 2001
Sito web:
https://bjork.com/
Nel 2001 Björk realizza l’album in studio “Vespertine”. La cantante islandese ha esordito come attrice in un film festivaliero, il controverso “Dancer in the Dark” di Lars Von Trier, ed è ormai considerata un’artista a tutto tondo, non più una semplice cantante.

La copertina del disco mostra una foto scattata da Inez van Lamsweerde e Vinoodh Matadin a Los Angeles con i quali collaborerà nuovamente per l’artwork di “Biophilia” del 2011. Anche stavolta Björk ha voluto fotografi di fama e un set hollywoodiano, dove sono abituati a posare le stelle del cinema statunitense.
Lo scatto è in bianco e nero e vede la cantante sdraiata su un terreno modellato accanto a una piscina. Si tratta di un finto ciottolato, uno di quei parquet utilizzati negli studi fotografici per lavori artistici. Sopra il corpo conturbante della fascinosa artista emerge un cigno bianco. Il becco dell’uccello d’acqua sembra pizzicare il mento di Björk, mentre un’ala copre il seno della donna.

È Björk a scegliere il cigno per la sua copertina. Per la cantante islandese i cigni rappresentano la musica di “Vespertine”. Sarà lei a definire il cigno presente in copertina «un uccello bianco, una specie di uccello invernale, un animale molto romantico».

L’artwork di “Vespertine” esplora il tema dell’identità personale attraverso mezzi visivi: Björk si presenta in bianco e nero, sfumando gli occhi, con le labbra leggermente divise in una posa inconfondibilmente erotica. A differenza delle tre copertine che l’avevano preceduta, la Björk di “Vespertine” non incontra direttamente lo sguardo dello spettatore. L’immagine sovrapposta di un cigno fornisce uno scudo protettivo tra Björk e lo stesso spettatore.

Sia questa fotografia, che le successive apparizioni di Björk in eventi promozionali del disco, la vedono vestita da cigno. Celebre stata infatti è stata la sua mise nello stesso anno, durante la 73ª edizione della cerimonia di premiazione degli Oscar, il 25 marzo 2001 durante la quale si presentò con un abito a forma del bellissimo volatile; una creazione dello stilista macedone Marjan Pejoski.
La cantante riesce così a far rinascere la figura di Leda. Personaggio della mitologia greca, Leda, sposa di Tindaro, venne posseduta da Zeus, che per averla si trasformò in cigno. Dall’unione dei due, Leda depose un uovo, da cui nacquero Elena e Polluce. Da Tindaro Leda ebbe altri due figli: Castore e Clitemnestra.
Questo mito greco, dove una donna partorisce sia dal proprio marito, sia da una divinità trasformatasi in cigno, colpisce l’autrice di “Vespertine”, al punto di voler essere lei stessa posseduta da un cigno. Björk si sente quasi una dea, un personaggio entrato nel mito. Mai modesta, la star di Reykjavik, non si preoccupa dei giudizi altrui: lei è una principessa delle fiabe e lo è perché lo ha deciso ella stessa.
Leonardo Marzorati