Anno d’uscita: 1995
Sito web: https://bjork.com/
Nel 1995 arriva la svolta rock e techno di Björk. Con “Post”, l’eccentrica cantautrice islandese delizia i suoi sempre più numerosi fan con ballate destinate a entrare nella storia dell’universo sonoro. Per rafforzare il disco che contiene pezzo come “It’s Oh So Quiet”, “Hyper-ballad” e “Army of Me” viene scelta una copertina dai sapori elettrici. Come in “Debut” c’è un primo piano di Björk, ma, espressione, indumenti e spazio attorno sono molto distanti da quelli della copertina precedente.

La foto in copertina vede l’artista nordica immersa tra le luci di Piccadilly Circus, nella Times Square di Londra. Björk ha dichiarato in merito all’immagine: “Il mio cuore musicale era a pezzi all’epoca e volevo che l’album lo mostrasse”.
E proprio dai cuori spezzati si parte, dato che l’immagine di copertina è una foto realizzata dall’ex fidanzato di Björk, il regista francese Stéphane Sednaoui. Björk è ritratta in primo piano tra le luci di Londra. La sua pelle chiara e i capelli scuri sono in totale contrasto con il look giapponese e con i colori vivaci che rimbombano acuti dietro di lei. Con “Post” abbiamo una moderna geisha in chiave tecno, dove l’occhio sottile tipico dei nordici ha dei punti di contatto con quello delle affascinanti concubine nipponiche.

La giacca indossata da Björk è stata ispirata dalle buste della posta aerea della Royal Mail, dando così un forte riferimento al titolo dell’album. Il vestito viene appositamente realizzato con la carta per buste postali dal designer Hussein Chalayan. Björk è ammiratrice Chalayan, i cui lavori sono apprezzati in tutto il mondo. Ancora una volta, l’eccentrica cantante impone un artista affermato per completare il suo lavoro alla perfezione.
Il disco deve essere un capolavoro in ogni suo aspetto e nulla può essere lasciato al caso. La giacca è tuttora esposta in una bacheca dell’Hard Rock Cafè di Reykjavik e ha fatto parte di una retrospettiva del MoMA di New York nel 2015.

La copertina è un gioiello delle nuove avanguardie della fotografia, degna presentatrice di un disco che è stato inserito dalla rivista Rolling Stone tra i 500 capolavori della storia della musica. Mai un artista islandese è arrivato a tanto. Solo la questa geniale musa, capace di spaziare dal trip hop alla dance, è arrivata così in alto, regalandoci copertine destinate a diventare capolavori dell’arte contemporanea.
Leonardo Marzorati