“Ram” – Paul & Linda McCartney
Anno di uscita
: 1971
Sito web: https://www.paulmccartney.com
“Ram” è il secondo lavoro solista di Paul McCartney, accreditato all’artista unitamente alla moglie Linda Eastman. Venne scritto in Scozia, mentre la coppia si stava concedendo un periodo di pausa nella propria fattoria insieme alle figlie Heather e Mary. L’ispirazione bucolica dell’album è evidente nello stesso titolo, che significa “montone”: Paul racconta infatti che l’idea di intitolare il disco con una parola così breve e incisiva gli venne durante la stagione della tosatura delle pecore.

La natura scozzese e l’isolamento della vita familiare forniscono ai due il materiale per concepire la parte visuale del nuovo progetto musicale. Sulla cover appare una fotografia in bianco e nero, scattata dalla stessa Eastman, che ritrae McCartney mentre tiene per le corna, appunto, un montone. Le decorazioni colorate vennero realizzate da loro stessi con pennarelli e glitter con l’idea di presentare al pubblico un prodotto dall’aria home-made, ben lontana da ciò che un designer professionista avrebbe potuto concepire.
Sul lato destro della copertina compare la scritta “L.I.L.Y.”: Paul, interrogato in proposito, dichiarò che significasse  “Linda I Love You”. Esiste però un’altra interpretazione di tale acronimo: secondo i sostenitori del fantasioso complotto PID (PAUL IS DEAD), vale a dire l’insieme di teorie secondo le quali egli morì in un incidente automobilistico nel 1966 e fu sostituito da un sosia, mettendo uno specchio sulla metà della scritta comparirebbero le cifre romane “IIIX” e cioè “tre vivi, uno morto”, oppure “11/9” (11 settembre) o “9/11” (11 novembre), date della presunta morte di “Macca”.

Sul retro del disco compaiono alcuni disegni, tra i quali due occhi e un cruciverba, una foto di Paul, Linda e della figlioletta Mary e due scarafaggi nell’atto di accoppiarsi, che John Lennon intese come ironico riferimento da parte dello stesso McCartney alle vertenze con gli ex-Beatles, scioltisi da poco e coinvolti in spiacevoli contese amministrative. All’interno del gatefold del vinile, infine, un collage di foto di Paul e Linda su uno sfondo celeste e verde, i colori della natura, insieme a decorazioni su sfondo giallo, sempre realizzate visibilmente a mano.
Se sulla copertina di “McCartney”, il primo lavoro solista dell’artista, compariva un’immagine enigmatica quale una ciotola vuota circondata da ciliegie sparse, rovesciate a terra, forse a contraddire il vecchio detto sulla piacevolezza dell’esistenza “life is a bowl of cherries”, in quella di “Ram” prevale un’atmosfera serena, distesa, ironica.
L’intento, probabilmente, era trasmettere  la serenità ritrovata dall’ex Beatle nel suo “splendido isolamento” scozzese. Da qui alla nascita degli Wings e del loro album di esordio il passo sarà breve… “Wild Life” uscirà infatti nel dicembre dello stesso anno.

“Imagine” – John Lennon
Anno di uscita: 1971
Sito internet: https://www.imaginepeace.com
Sul celeberrimo brano di John Lennon e sull’album omonimo, nonché sul film diretto da lui insieme a Yoko Ono e recentemente riproposto sul grande schermo e in DVD in edizione restaurata, si è scritto veramente di tutto. Ultima autorevole pubblicazione, imperdibile  per la biblioteca di ogni beatlesiano ma anche di chiunque sia appassionato del connubio tra musica e arte, è il volume anch’esso intitolato Imagine, curato da Yoko Ono e pubblicato nell’ottobre 2018. Il libro fornisce informazioni preziose sull’artwork dell’album. La premessa è che Ono, affermata artista di avanguardia, fornì elementi di ispirazione fondamentali per la genesi del lavoro, primo fra tutti il titolo, che si rifà ad alcune “istruzioni per la vita”  contenute nel suo volumetto “Grapefruit”, da lei pubblicato qualche anno prima.

Tornando alla copertina, le immagini di fronte e retro, che raffigurano John –letteralmente- con “la testa fra le nuvole”, furono scattate da Yoko con una Polaroid. Per la foto posteriore, in particolare, John si sdraiò su un davanzale e fu ritratto con una nuvola proprio sopra la sua testa, come se stesse “immaginando”.
La busta contenente il vinile rappresenta su di un lato le foto dei collaboratori  della coppia: da Phil Spector, coproduttore, ai vari musicisti che suonarono con Lennon nelle varie tracce, fino alla cuoca. I ritratti sono disposti a formare un cerchio, all’interno del quale compaiono i credits, mentre il foro centrale mostra l’etichetta del disco. Sul retro, disposti a raggiera, i testi delle canzoni.

Alle prime copie dell’album venne allegata la copia di una cartolina che, insieme ad altre foto scattate durante la lavorazione del disco, è riprodotta anche nel libretto allegato alla versione CD. La foto della cartolina rappresenta John che afferra un maiale e venne scattata a Tittenhurst, nel parco della residenza dell’ex Beatle, nel mese di luglio. Si tratta di una  evidente risposta alla copertina di “Ram”, una pungente parodia dell’immagine bucolica di Paul che afferra un montone. Allo stesso modo, le liriche di “How Do You Sleep?”, come è noto, sono una pesante critica nei confronti di McCartney, il quale in “Ram” aveva a sua volta tirato qualche frecciatina all’ex sodale, in modo più velato, in “Too Many People“.
Usciti nello stesso anno, i due album si prestano indubbiamente ad un confronto. Si tratta in entrambi i casi del secondo lavoro solista  di due grandissimi artisti che, usciti da una lunga collaborazione e dalla militanza in quello che probabilmente fu il più grande ed influente gruppo della storia del rock, stavano cercando una dimensione e una credibilità individuale, accantonando il proprio passato beatlesiano.

Sia Lennon che McCartney erano accompagnati nella propria crescita personale ed artistica da due compagne, Yoko Ono e Linda Eastman, che si rivelarono presenze fondamentali nel loro percorso. Esse, infatti, collaborarono con i mariti dal punto di vista musicale, comparendo sui rispettivi album, ma anche sotto il profilo iconografico e visuale, contribuendo alla realizzazione delle copertine degli album e dei filmati che vennero girati per promuoverli.

Significativo, infine, è il contrasto che si venne a creare tra i due musicisti e che si manifestò, come abbiamo visto, sia nei testi di alcune canzoni, ma soprattutto nella scelta delle immagini per l’artwork degli album.

Al di là delle preferenze individuali per l’uno o l’altro lavoro, ci restano due grandissimi dischi, ricchi di brani indimenticabili, e due copertine davvero significative, nate dalla collaborazione tra i due gradi artisti e le loro compagne.
Mary Nowhere