Anno d’uscita: 2010
Sito web: https://www.alcest-music.com/
Gli Alcest sono un gruppo musicale francese formatosi a Bagnols-sur-Cèze nel 1999, per iniziativa del musicista Neige (pseudonimo di Stéphane Paut). “Écailles de Lune” è il secondo album in studio del gruppo musicale, caratterizzato da marcate influenze black metal ed è stato pubblicato il 26 marzo 2010 dalla Prophecy Productions. L’album, ma sopratutto l’artwork, si rifà ai viaggi di fantasia che Neige stesso faceva da bambino; egli, infatti, immaginava spesso di avere come delle chiavi magiche per accedere ad un paese lontano, una sorta di paese fatato. Nella sua mente era una terra magica, un luogo incantato con colori, forme e suoni che nella realtà di tutti i giorni non esistono. Anche nei suoi testi si fa riferimento a questa terra fatata cercando di guidare l’ascoltatore attraverso i ricordi della sua infanzia.

La copertina è stata magistralmente creata da Fursy Teyssier, musicista, regista e disegnatore francese, ma conosciuto anche come fondatore del progetto musicale Les Discrets e bassista proprio in occasione dei concerti live degli Alcest (ricordo che ha scritto per loro anche la canzone “Abysses” contenuta proprio in questo full-lenght). Non è la sola cover di cui si è occupato; ha infatti realizzato non solo grafiche per tutta la discografia degli Alcest e dei Les Discrets, ma anche di altre band. L’aria e i paesaggi meravigliosi che si respirano guardando la copertina vengono però paragonati quasi ad un territorio tetro ed insidioso, la cui atmosfera ogni tanto è in grado di intaccare una certa serenità.
Non a caso viene scelta una sirena, che sta accanto ad un uomo addormentato e cerca di difenderlo con i suoi lunghi capelli. Ma davvero lo vuole riparare da forse occhi indiscreti, magari di altre sirene gelose, o vuole solo continuare a coprirlo, fino quasi a nasconderlo del tutto? Il suo sguardo dolce e forse innamorato ci potrebbe far pensare alla prima ipotesi, quella più romantica e magica! La sirena sembra così dolce, innamorata, ma al tempo stesso sappiamo che sono conosciute come incantatrici, capaci di portare nei più profondi abissi assieme a loro e non lasciarti più andare.
Quest’uomo infatti ormai si trova già nei fondi marini e solo la pallida Luna è testimone di ciò che è avvenuto. Anche se, guardando più a fondo, si può notare che la Luna è come se fosse stata anche lei inglobata ormai nel profondo oceano, insieme a meduse e coralli. In questo modo si evidenzia ancora di più la forza che hanno le sirene e si rappresenta un mondo ancora più magico aldilà di ogni immaginazione. La sirena in questione è facente parte del folklore e della letteratura fantasy, non certo della mitologia e della religione greca in quanto, iconograficamente, sarebbe invece stata rappresentata con l’aspetto di donna nella parte superiore del corpo e di uccello in quella inferiore.

Queste fanciulle mitologiche sono state da sempre disegnate da pittori (come ad esempio nell’opera di John Collier, “The Land Baby”, o in quella di Edward Matthew “Scoglio delle sirene” del 1894, disegnate nei libri di illustrazioni per bambini o per cartoni animati, ma anche usate nello stemma come quella armata di scudo e di spada nello stemma ufficiale della città di Varsavia).
Non è comunque solo la parte illustrativa che ci da un senso di tranquillità ma anche l’uso del blu (colore che da calma e che tende a far rilassare il corpo) e le sue dolci tonalità, per niente invasive,  fanno si che ci sia il richiamo al mondo marino e rende l’artwork ancora più magico, anche perché rimane comunque un disegno ben fatto senza usare il fotografico.

Vi lascio con un pezzo della canzone “Écailles de Lune-parte seconda”, che meglio inizia a raccontare questa favola!
“Telle une âme en suspension, Je voudrais sans crainte, disparaître sous le flots; Entendre jaillir des profondeurs, leur complainte ensorcelée, elles m’appelleraient de leur royaume, de nacre et d’écailles aigue marine, pour m’emmener loin des miens, d’un monde qui m’est étranger, leur tenant la main, lentement, je voudrais sombrer dans des eaux noires. M’accueillant silencieusement”.
“Come un’anima sospesa, senza paura vorrei sparire sotto i flutti; sentire i loro lamenti stregati dal profondo, mi chiameranno dal loro regno di perle e scaglie marine per portarmi via dai miei simili, da un mondo che mi è estraneo. Tenendo loro la mano, lentamente, vorrei affondare nelle nere acque che mi accolgono silenziosamente”.
Antonella “Aeglos” Astori