Anno d’uscita: 2001
Sito web: https://www.rammstein.de/de/
A dieci anni dall’ultima release “Liebe ist für alle da“ i Rammstein quest’anno pubblicano il loro nuovo full-lenght intitolato emblematicamente “Deutschland”. Il 2019 però segna anche il compimento della maggiore età del disco che ha riconfermato la grande capacità musicale del sestetto tedesco: “Mutter”, che compie 18 anni.

Dopo aver affidato all’artista tedesco Gottfried Helnwein la realizzazione dell’artwork di “Sehnsucht” (di cui potete leggere la mysty cover pubblicata qui: https://www.artovercovers.com/2015/04/01/sehnsucht-rammstein/” i Rammstein continuano con le collaborazioni con artisti contemporanei passando la direzione a figurativa di “Mutter” a una coppia tedesca, formata da Daniel and Geo Fuchs.
Il duo artistico basa le proprie ispirazioni alla fotografia concettuale che rappresenta soggetti naturali, come animali tendenti alla falsa riga tecnica del famoso Gunther Von Hagen. Le loro opere sono tutte visibili nella raccolta intitolata “Conserving”. Per “Mutter” è stato scelto invece il primo piano di un feto morto prima o subito dopo la sua nascita. Il feto è conservato da più di 200 anni in un museo. Il bimbo ha l’incisitività di colpire al centro il tema principale del disco, ovvero quello di una madre creata artificialmente in laboratorio che non porterà a una buon fine.

L’argomento del disco che risale al 2001 è molto contemporaneo, infatti il dibattito sull’aborto e sull’utero in affitto è una delle questioni calde della nostra società odierna. Il bimbo, pur non avendo un colorito roseo ma pallido e livido riesce a non impressionare il pubblico ma anzi, intenerisce molto, come se potesse essere il bambino di tutti da proteggere in un mondo soggiogato da una scellerata sperimentazione scientifica. La scelta artistica dei Rammstein infatti se dobbiamo fare un esempio eloquente, è molto lontana dall’immagine scelta per la copertina di “Fetus” del nostro artista italiano Franco Battiato. Nel 1971 il lungimirante cantante scelse per il proprio disco di esordio la foto di un aborto brutalmente appoggiato su un foglio di carta come quello usato dai macellai che servono la carne al bancone.
La reazione del pubblico alla vista di questo scatto che nulla lasciava all’immaginazione, fu di sconcerto e molti negozianti si rifiutarono persino di esporre il disco in vetrina censurandolo e costringendo Battiato ad elaborare delle alternative che lo rappresentassero. Anche qui il concept del disco era riferito a un futuro in cui gli esseri viventi venivano riprodotti in laboratorio. Un altro artista che ha fatto una scelta simile ma molto più rilassante è Ohgr, progetto parallelo di Nivek Ogre del duo Industrial Skinny Puppy che nel suo “Undeveloped” ha rappresentato un feto nel grembo materno che si amalgama in una nube fluttuante di fumo.
Tornando a “Mutter”, oltre al neonato in copertina, anche i componenti della band si sono fatti ritrarre sotto formalina utilizzando degli speciali effetti. Nel libretto interno, Till Lindemann, Richard Kruspe, Paul Landers, Oliver Riedel, Christoph Schneider e Christian Lorenz sono tutti galleggianti in liquidi verdognoli trasparenti, i loro corpi sono cuciti, ustionati, sezionati ed infine catalogati in laboratorio dopo gli esperimenti scientifici. Il rispetto della vita sembra diventata un’utopia, l’avvertimento del pericolo che anche gli esseri umani potranno essere utilizzati come cavie di laboratorio è palpabile tra le pagine del booklet.
Sara “Shifter” Pellucchi