Anno d’uscita: 2000
Regia: Wong Kar-wai
La locandina del film capolavoro del regista cinese Wong Kar-wai cattura con una sola immagine l’essenza di tutto il soggetto cinematografico. In essa non solo la naturale condizione degli amanti, “l’essere insieme senza essere insieme”, ma anche lo sconvolgente dramma tra Chow e Li-Zhen interpretati rispettivamente da Tony Leung e Maggie Cheung.

I due si incontrano a Hong Kong agli inizi degli anni ’60 e cominciano a frequentarsi. Ben presto scoprono che si trovano in una situazione simile: entrambi sposati, ma con i rispettivi coniugi praticamente assenti. Da qui la trama evolve verso una complicata storia d’amore inespressa. Essa viene mostrata con immagini sensualmente calde, sottolineate da delicati movimenti di camera e dall’effetto speciale smudge motion. I dialoghi sono quasi sempre pacati. Con grande abilità Kar-wai crea l’atmosfera poetica e struggente di un’emozione d’amore trattenuta, esemplificata con grande maestria anche nell’immagine fissa del manifesto.

Innanzitutto vediamo i protagonisti nella stessa scena rivolti l’una verso l’altro, ma entrambi con lo sguardo basso. La scelta della tinta arancione, affiancata al ciano, contrasto complementare, inconsciamente induce lo spettatore a presagire il mood conflittuale del film. Poi ci sono le ombre evocative. Le sbarre nere e la sagoma di Tony Leung in mezzo ai due. Inoltre, le mani di entrambi, coprendo la zona pubica, si fanno portavoce dell’indomabile tensione sessuale raccontata.
La passione viene evocata anche dalla diagonale e dalle scritte rosse sul muro. La diagonale crea un collegamento tra i due amanti, ma al contempo divide l’immagine in due sezioni, riproponendo con il taglio visivo la separazione fra loro. Le scritte rosse sul muro richiamano alla mente tracce di sangue dopo un’esecuzione con armi da fuoco.  L’affiche si fa intensa anche per la sua graficità ottenuta con molteplici linee verticali, assi e diagonali.

Fedele al concetto visivo del film da parte del direttore della fotografia Christopher Doyle, nella copertina non poteva mancare l’impegno fotografico di creare profondità di campo come la possiamo apprezzare in tutto il film. Infatti “In the Mood for Love” è un opera audio-visiva piena di quinte, molteplici piani e luci diegetiche. In questo poster sono soprattutto l’ombra nera dell’uomo in mezzo ai due amanti e la sua sigaretta (bianca, ovvero luce) gli strumenti che donano corpo e profondità all’immagine.
Fabian von Unwerth