“Daytona” – Pusha T.
Sito web: http://www.kingpush.com/
Quanto si è evoluta l’estetica Southern Rap. Quanto è cambiata l’estetica di Pusha T. L’album “Daytona” (Good 2018) e il singolo “If You Know You Know” presentano la medesima copertina: cover concepita e creata da Akeem Smith e Alberto Erazo, quest’ultimo legato a tutto il circuito della crew G-Unit (Lloyd Banks/50 Cent). Poco accogliente e bellissimo questo lavabo di un bagno lussuoso, copiosamente in disordine, con l’aggiunta di chiazze rosa, come una foto a contatto con acidi, che suggerisce che l’immagine sia stata sviluppata su carta fotografica. Poco accogliente, invero, come il video clip del suddetto singolo. Poliziotti rabbiosi, cani posseduti e una Ferrari bianca con il nostro Terrence LeVarr Thornton a bordo. Si parla di Dio nei sui dischi, pure il fratello No Malice lo menziona spesso. Guardando la cover di “Daytona”, penso alle parole di Guglielmo ne “Il Nome Della Rosa”: «Hai mai trovato un posto dove Dio si trovi a suo agio?».

“Some Rap Songs” – Earl Sweatshirt 
Sito web: http://earlsweatshirt.com/
Parrebbe piuttosto famoso “Some Rap Songs” (Tan Cressida 2018) di Earl Sweatshirt. Bene, perchè la musica che vi è all’interno è bella. Bella e non proprio di facile ascolto. La copertina è giustamente ostica alla vista, un calzante impatto visivo per il contenuto dell’album. Probabilmente una delle cose più irritanti che io abbia mai visto in una copertina. Quest’opera urticante nasce dal simpatico connubio di Shamel e dello stesso Thebe Kgositsile; un nome scioglilingua come pure la sua Tan Cressida Records, non che il suo nickname sia da meno. Earl non è nuovo di queste curiose trovate. Otto anni addietro, per il suo album di esordio “Earl” (OFWGKTA 2010), scelse un volto distorto, ovviamente non il suo, decisamente inquietante. Come la musica, così l’immagine presentata ai nostri occhi non ci lascia pace. Mettere a proprio agio l’ascoltatore non sembra un opzione da prendere in considerazione. Ma la musica, che bella la sua musica. Pure questo è un disco Hip Hop, con una grande dose di aria fresca.



“Compro” – Skee Mask 

Sito web: http://iliantape.de/skee-mask/
Il tedesco Skee Mask con “Compro” (Ilian Tape 2018) mette a posto tutto, occhio e orecchie. Un posto tranquillo dove perdersi. Non importa l’evidenza della soltudine e della difficile sopravvivenza in quel luogo, il bello è perdersi con il proprio essere. La propria anima. Bryan Müller, produttore e DJ di Monaco, ci aveva abituato bene già in “Shred” (Ilian Tape 2016), con quella vista in nero su una montagna innevata; sarà che l’immagine di “Compro” sia un particolare di quel monte? Quell’immagine di questo bel disco mi riporta all’immaginario di “Fargo” (1996) diretto dai  fratelli Coen e “La Cosa” (1982) del Maestro John Carpenter. Salute da questo inverno tiepido.
Alberto Massaccesi