“Shiny and Oh So Bright, Vol. 1 / LP: No Past. No Future. No Sun.”
Smashing Pumpkins
Sito web: https://www.smashingpumpkins.com/
La copertina del decimo album del celebre gruppo art e alternative rock di Chicago è un illustrazione digital art, i cui motivi conduttori vengono ripresi in tutto il bootleg. Mostra un’entità ibrida di tipo mitologico con sembianze umane e ali che sembrano appartenere alla famosissima scultura di bronzo di Friedrich Drake, posta sulla colonna della Vittoria di Berlino inaugurata nel 1873 per celebrare le vittorie della Prussia sull’Austria e la Francia. La figura presentata in volo è tagliata in due parti e al contempo a loro volta altre sono moltiplicate, ingrandite e posizionate suggerendo tridimensionalità. Il motivo del taglio viene ripetuto con quattro gradienti che separano l’opera in diverse parti creando effetti di chiaro/scuro. Lo stile e la simbologia dell’opera, un misto tra arte grafica moderna, cubismo e surrealismo in senso lato sembra voler rovesciare il trionfalismo neoclassicista della colonna della vittoria in un macabro e disilluso pessimismo o meglio in una chiara sconfitta. Infatti l’entità si copre gli occhi in segno di disperazione, il suo orientamento è verso il basso e i colori utilizzati (oro, viola e verde) sono desaturati e tristi: un angelo tagliato in volo, un attimo prima della sua caduta o trasformazione in qualcos’altro!

“Violence” – Editors
Sito web: https://www.editors-official.com/
La copertina del sesto album del gruppo rock e new-wave britannico è un pregevole lavoro fotografico che mostra tre persone nude con pelle sporca e ferite (rosse) in diverse parti. Sono aggrovigliate tra loro in una maniera che sembra voler evocare quelle rappresentazioni pittoriche del purgatorio dantesco, dove un gran numero di disperati cerca di fuggire dalle fiamme. La luce abbastanza diffusa ma comunque laterale mette in rilievo i muscoli tesi dei soggetti contribuendo a comunicare drammaticità mentre lo sfondo color melma un po’ stropicciato e sporcato di sangue si abbina (a livello di croma) in maniera armonica ai colori dei capelli e alla pelle sporca delle figure umane. Una copertina molto suggestiva e in sintonia con una tematica spesso affrontata nei testi delle canzoni della band: la società contemporanea sull’orlo del precipizio o del disfacimento.

“Eat the Elephant” – A Perfect Circle
Sito web: https://www.aperfectcircle.com/
L’acclamato sideproject statunitense progressive e atmospheric rock del cantante dei Tool Maynard James Keenan e dell’ex-guitar tecnician (sempre dei Tool) Billy Howerdel non pubblicava un vero studio album dal lontano 2004. A prima vista la copertina appare essenziale, semplice e senza troppe pretese: un ritratto fotografico di un personaggio appartenente al movimento urbano e artistico dark /gothic su di uno sfondo bianco. Si notano il fondotinta bianco, i cappelli rasati a metà cranio e la giacca nera tipicamente gothic. Ma c’è di più. La persona dalla cui bocca esce sangue da un lato rosso e dall’altro blu ci presenta una piovra bicolore a sua volta rossa e blu. E anche i suoi occhi sono truccati con questi colori. In questa maniera l’artwork ci obbliga a riflettere sul significato dei colori utilizzati, suggerendo l’esistenza di un linguaggio cromatico. I colori sono gli stessi della bandiera degli Stati Uniti (rosso, blu, bianco). Di conseguenza si potrebbe trattare di una allegoria visiva. Abbinando i colori nazionali USA alla piovra, al sangue colante dalla bocca e allo sguardo non proprio amorevole, la copertina potrebbe voler svelare una personificazione nazionale con attributi negativi. Il vampiro è un parassita e la piovra un temuto predatore marino con tentacoli avvolto nel mistero. Nella cultura popolare moderna il termine piovra diventa addirittura sinonimo di organizzazione cospiratrice, criminale, sovversiva e mafiosa in cerca del potere assoluto! Dunque la copertina di “Eat the Elephant” potrebbe essere intesa come una specie di alter ego dello Zio Sam!
Fabian von Unwerth