Anno d’uscita: 1926
Regia: George Fitzmaurice
La locandina nasce come un’immagine realizzata per pubblicizzare un film in sala. Nel 1926 c’è un ragazzo di origine pugliese la cui sola pronuncia del nome d’arte è sinonimo di successo: Rodolfo Valentino. Se a distanza di quasi cent’anni in America resiste la nomea virile del maschio italico, lo si deve in buona parte a un attore che, grazie al suo sguardo ripreso dai registi e al suo volto impresso in cartelloni di ogni genere, fece innamorare una generazione di ragazze.

Nel 1926 Rodolfo Valentino muore prematuramente, lasciando alle sue straziate fan il suo ultimo film da protagonista. La locandina de “Il Figlio dello Sceicco” (The Son Of The Sheik) non anticipa la trama della pellicola. Possiamo solo capire dall’abito del protagonista che è ambientata in Medio Oriente, non si sa bene di che epoca. Quello che conta è che c’è lui, il sex symbol maschile degli anni venti. Rodolfo Valentino è ovviamente al centro della scena, mentre apre in due la sua tunica per mostrare il petto, come in futuro faranno altri attori, wrestler e personaggi dei cartoni animati. Valentino mostra il suo petto ferito da tagli alla sua amata, che può solo pregare in ginocchio, come fosse la Maddalena di fronte a Gesù Cristo.
Il film è d’azione e per capirlo basta solo vedere chi è l’attore protagonista. Se c’è Valentino, ci saranno anche delle imprese da compiere e dei cattivi da sconfiggere, per poter alla fine baciare la propria bella. Sotto l’immagine quasi religiosa, i caratteri principali sono riservati all’attore, di poco superiori a quelli del titolo della pellicola.  Rudy Valentino vale il film. L’opera è il seguito de “Lo sceicco” del 1921 e qui il sex symbol italoamericano interpreta la doppia parte dello sceicco e del figlio.
La locandina dà spazio anche alla partner femminile Wilma Banky, attrice ungherese che negli anni del muto ottenne un discreto successo. Infine, scritti più in piccolo, troviamo la produzione e la regia. L’elemento dominante del film è Valentino e la locandina è quasi tutta per lui. Nel film l’attore mostrerà il petto ferito e le tante spettatrici potranno solo ammirarlo dall’altra parte dello schermo.
Leonardo Marzorati