Anno d’uscita: 2010
Sito web: http://www.unrulychild.net/
Gli Unruly Child sono un gruppo hard rock statunitense formatosi nel 1991. Il progetto vanta la presenza del cantante Mark Free (oggi conosciuto come Marcie Free) e Kelly Hansen e del chitarrista Bruce Gowdy.  L’album “Worlds Collide” esce con l’etichetta Frontiers Records nel 2010, un album intorno al quale si è creata molta attesa! La grafica è merito di Hugh Syme, un designer canadese, meglio conosciuto per la realizzazione delle copertine degli album di alcuni gruppi rock e metal, ma anche per essere un musicista. (Ha infatti suonato le tastiere in alcune canzoni dei Rush). Per poter parlare meglio dell’artwork è bene innanzitutto chiudere gli occhi ed ascoltare il testo della canzone dell’album intitolata “Neverland“, nella quale possiamo trovare elementi che più si addicono a questa immagine:

“Hell no, I don’t want to slow down – Don’t want to get older, did ya hear what I told ya
Hell no, I’m going back to Neverland – You know we still have time, come on get in line
Gonna get a ya a ride tonight to Neverland – We’ve been growing old ever since we were young
And it’s not over yet if it hasn’t begun

(Diamine no, non voglio rallentare – Non voglio invecchiare, hai sentito quello che ti ho detto
Diamine no, torno a Neverland – Sai che abbiamo ancora tempo, dai, mettiti in fila
Ti farò un giro stanotte a Neverland – Siamo invecchiati da quando eravamo giovani
E non è ancora finita se non è iniziata)

Ecco quindi che nella copertina vengono rappresentati un bimbo ed una bambina che giocano con delle biglie, dove le stesse, in primo piano, diventano pianeti. E una rana, vicino al bambino, sta a guardare. Per lo sciamano la rana è come uno spirito guida, in grado di guidarlo dal nostro mondo ordinario in altri mondi straordinari, il mondo di sopra, di sotto, il mondo dei sogni. In Cina invece la rana è simbolo di portafortuna, mentre, nell’antica Roma, le rane erano sacre alla Dea Afrodite. Non a caso quindi troviamo questo animale che fa come da custode a questi bambini. Ma torniamo ora al testo della canzone con ciò che vuole trasmetterci l’immagine.

Questi bimbi, che vengono menzionati nel testo, vorrebbero non poter mai crescere ed ecco che si creano un mondo fantastico ovvero Neverland, un posto dove poter nascondersi, proprio la famosa Isola che non c’è, per poter rimanere per sempre bambini. Si viene quindi a creare una situazione psicologica in cui una persona si rifiuta o è incapace di crescere, di diventare adulta e di assumersi le proprie responsabilità, o semplicemente ha solo paura del mondo, del male che lo circonda. Le biglie rappresentano proprio la fanciullezza; biglie che si trasformano in mondi, da piccole diventano grandi, la trasformazione del ciclo della vita che è inevitabile. (“We’ve been growing old ever since we were young”). Inoltre non a caso sono rappresentati comunque due figure umane; infatti quando due persone si mettono insieme e la loro unione è “spirituale”, ci troviamo davanti ad un fenomeno come la collisione planetaria.

Ma per gli adulti questo alle volte risulta difficile, forse dato dall’egoismo e dalla gelosia; i bambini sono un mondo a parte, un mondo dove tutto è semplice e non esistono cattive intenzioni. Che dire? Un mix perfetto tra musica e grafica!
Antonella “Aeglos” Astori