Anno d’uscita: 2013
Regia: Gore Verbinski
Avete voglia di vedere un film pieno di azione, stile western, commedia e avventura? Allora mettetevi comodi e guardate “The Lone Ranger”, film distribuito nel 2013 dalla Walt Disney Pictures, diretto da Gore Verbinski e interpretato da Johnny Depp (nella parte dell’indiano Tonto) e Armie Hammer (nella parte del cavaliere solitario). Il film è l’adattamento del personaggio soprannominato The Lone Ranger, apparso in diversi film e serial cinematografici e in una popolare serie televisiva andata in onda dal 1949 al 1957 (trasmessa in Italia come “Il cavaliere solitario” e che ebbe come attore principale Clayton Moore). Non mancarono ovviamente versioni a fumetti, dove non si può dimenticare di nominare Sergio Cariello per gli ottimi disegni, mentre la scrittura ha preso vita grazie al bravissimo Brett Matthews. In un libro pubblicato nel 2008 e intitolato “Black Gun, Silver Star”: The Life and Legend of Frontier Marshal Bass Reeves” lo scrittore Art T. Burton sostiene che il leggendario Cavaliere Solitario abbia molti punti in comune con una persona esistita realmente, ovvero, si tratterebbe del primo vice sceriffo afroamericano a ovest del fiume Mississippi, dal nome Bass Reeves. Lo scrittore spiega che la legge federale degli Stati Uniti prevedeva che ogni vice sceriffo fosse accompagnato da almeno un aiutante quando questi partiva in missione e molto spesso gli uomini che assistevano Reeves erano nativi americani, proprio come Tonto, il protagonista interpretato da Johnny Depp. La fotografia del film è curata da Bojan Bazelli, le musiche sono di Hans Zimmer, la scenografia è di Jess Gonchor e i costumi sono studiati da Penny Rose. Questo film ha vinto la candidatura per il miglior trucco grazie a Joel Harlow e a Gloria Pasqua-Casny. Non a caso la locandina è molto improntata su quello che è appunto il make-up dei protagonisti, soprattutto il personaggio di Johnny Depp. Per diventare Tonto, Depp si è avvalso del prezioso aiuto del truccatore Harlow, ma anche del fotografo Peter Mountain, che prese ispirazione dal ritratto di un quadro di Kirby Seattler, il quale rappresentava un vero guerriero nativo americano, intitolato “I am Crow”, aggiungendo poi un suo tocco personale e provvedendo così a dare al personaggio un aspetto unico nel suo genere e lontano da quello dell’attore Jay Silverheels, interprete della serie tv degli anni Cinquanta. Il costume di Tonto diventa quindi un miscuglio di abiti indiani stereotipati; il pettorale riassume lo stile delle Pianure e la fascia lo stile del Sud-Ovest con piume e perline sistemate a caso. Ma la vernice bianca sul viso è sicuramente un tocco di classe, che rende l’aspetto del personaggio cattivo, ma nello stesso tempo arrabbiato e disperato. Nella fotografia della locandina Depp appare come un guerriero di grande integrità e dignità, mostrando anche il lato ribelle e selvaggio. Il personaggio invece di Reeves, con una maschera nera al volto, cavalcava un cavallo grigio, anch’esso presente nella scena, che s’impenna sulla cima di una montagna. D’altronde ormai si sa; l’eroe mascherato ha sempre e comunque una discreta fortuna! L’ambientazione è polverosa, proprio per inquadrare al meglio il genere del film western, così come l’uso di indiani e cowboy, ponti ferroviari e dinamite, bordelli e miniere d’argento. “The Lone Ranger” ha rappresentato una sfida per lo scenografo Marc McCreery, progettista dei numerosi e colossali set in cui si svolge tutta la storia. La decadente cittadina di Colby, che nel film si trova in Texas, è stata costruita praticamente dal nulla nei pressi di Rio Puerco, dove forti folate di vento soffiavano in ogni direzione, costringendo purtroppo la troupe ad indossare sciarpe, bandane e occhiali per proteggersi. Ad essere stati realizzati da zero (merito del professionista degli effetti speciali John Frazier) sono anche i tre treni americani dell’Ottocento e gli oltre otto chilometri di rotaie che attraversano Colby e Promontory Summit.  Ecco perché anche nella locandina si è dato comunque spazio al treno e al suo deragliamento. Un film che non ha incassato molto e non ha avuto molte recensioni positive, ma vale la pena comunque guardarlo solo per il grande lavoro che è stato fatto dietro le quinte! Antonella “Aeglos” Astori

Per saperne di più sul film, potete leggere la recensione completa sul sito di Silenzio In Sala con il quale collaboriamo cliccando la scheda sottostante: