Anno d’uscita: 2018
Regia: Spike Lee
Freschissimo d’uscita “BlacKkKlansman” è l’ultimo film del regista nero più famoso di tutti: Spike Lee. Dagli esordi della sua carriera si è sempre distinto per trattare nei suoi film temi politici e sociali; argomenti piuttosto scottanti per un’America a tuttora ancora spaccata in due per le disuguaglianze etniche. “BlacKkKlansman” è l’ennesimo capolavoro di questo cineasta, nel quale il dualismo tra bianchi e neri viene narrato con una pungente ironia e raccontato in una vicenda realmente accaduta negli anni ’70. La pellicola è l’adattamento cinematografico del romanzo scritto dal protagonista, il poliziotto nero Ron Stallworth (John David Washington) che riesce a insidiarsi nel Ku Klux Klan con l’aiuto del collega bianco detective Flip Zimmerman interpretato dall’attore Adam Driver.

La foto del manifesto ritrae a metà proprio i due protagonisti Ron e Flip che guardano lo spettatore separati da un grande triangolo bianco posto al centro.  La foto è una ripetizione continua di dualità scenica. Il bianco e il nero sono una costante in questa immagine. Se ci immaginiamo di essere all’interno del poster Ron Stallworth è messo alla destra di Flip. La destra è la stessa mano con la quale facevano il saluto le Pantere Nere.
Le Pantere Nere (The Black Panthers) sono state una famosa organizzazione afroamericana nata verso la fine degli anni ’60. L’intento di questo gruppo era quello di combattere le disuguaglianze e le ingiustizie subite da parte dei bianchi. I principi su cui si basava erano i seguenti:

  1. Vogliamo la libertà, vogliamo il potere di determinare il destino della nostra comunità nera
  2. Vogliamo piena occupazione per la nostra gente
  3. Vogliamo la fine della rapina della nostra comunità nera da parte dell’uomo bianco
  4. Vogliamo abitazioni decenti, adatte a esseri umani
  5. Vogliamo per la nostra gente un’istruzione che smascheri la vera natura di questa società americana decadente. Vogliamo un’istruzione che ci insegni la nostra vera storia e il nostro ruolo nella società attuale
  6. Vogliamo che tutti gli uomini neri siano esentati dal servizio militare
  7. Vogliamo la fine immediata della brutalità della polizia e dell’assassinio della gente nera
  8. Vogliamo la libertà per tutti gli uomini neri detenuti nelle prigioni e nelle carceri federali, statali, di contea e municipali
  9. Vogliamo che tutta la gente nera rinviata a giudizio sia giudicata in tribunale da una giuria di loro pari o da gente delle comunità nere, come è previsto dalla costituzione degli Stati Uniti
  10. Vogliamo terra, pane, abitazioni, istruzione, vestiti, giustizia e pace

Alla sinistra di Ron viceversa invece c’è Flip. La mano sinistra era quella utilizzata per fare il saluto del Ku Klux Klan. Il KKK ha origini molto più antiche delle Pantere Nere. Nacque nel 1865 e definiva una organizzazione segreta terroristica di estrema destra che, con scopi violentemente razzisti voleva imporre la supremazia della razza bianca oltre che sugli afroamericani anche su ebrei, comunisti, omosessuali e minoranze etniche. Ancora oggi ci sono seguaci di questo credo.All’interno del film, nell’ufficio dell’organizzazione (guai a chiamarlo clan!) si nota molte volte l’inquadratura sulla locandina del film “Birth Of a Nation” di Griffith (di cui tempo fa è stata scritta la recensione: The Birth Of a Nation). “Birth Of a Nation” era un vero e proprio lungometraggio propagandistico e divenne un oggetto di culto e di esempio per tutti gli adepti. Nel centro dell’immagine di “BlacKkKlansman” infatti vi è un enorme triangolo bianco, ovvero il simbolo del Ku Klux Klan. I membri usavano questo dress-code anonimo e al tempo stesso spaventoso. Queste tuniche si rifacevano agli abiti religiosi in segno di pentimento, la somiglianza a dei fantasmi era invece riconducibile agli spiriti dei soldati morti che tornavano in vita in segno di vendetta.
Dietro i due personaggi ci sono due mezzi triangoli neri. Metà che si ricollegano ai due mezzi primi piani dei loro visi. Lo scopo dei due poliziotti forma quindi un’unanimità geometrica atta a sconfiggere il fanatismo bianco e mettere a tacere anche i pregiudizi distorti contro tutto e contro tutti delle Pantere Nere. I due uomini come si vede nel film diventano un tutt’uno contro un nemico pungente che si nasconde dietro a una “illuminata” divisa (il triangolo è il delta luminoso nella Massoneria). Spike Lee stesso farà tributo di questo continuo dualismo con il suo outfit alla presentazione del film durante il festival di Cannes, indossando due scarpe di colori opposti.
La frase scritta sulla calzatura nera è esattamente lo scopo della pellicola: “power to all the people” perché è il buonsenso che ci rende uomini.
Sara “Shifter” Pellucchi