Anno d’uscita: 1997
Sito web: https://www.snuffband.com/
Se il punk inglese degli anni settanta era ribellione, quello degli anni novanta è puro divertimento. Ce lo hanno spiegato benissimo i mattacchioni Snuff, fatti conoscere al grande pubblico da Fat Mike dei NOFX. Nel 1997, dopo tre dischi di inediti, gli Snuff realizzano una raccolta di cover in chiave punk-hardcore. C’è di tutto, dal reggae di “Rivers of Babylon” a “Magic Moment” di Burt Bacharach.  La musica è spensierata, in un decennio ibrido tra il reflusso degli anni ottanta e la crisi del dopo 2000.

La copertina, già dal titolo, ci fa capire che è meglio non prendersi troppo sul serio: “Patate e meloni a prezzi all’ingrosso direttamente dal magazzino”. L’anima skaccheggiante del disco la vediamo nelle bande a scacchi. Non è però il tradizionale bianco e nero amato dai mods, ma sono strisce a scacchi blu-neri, gialli-neri e verdi-neri. La seconda fascia, quella rossa, contiene il curioso titolo scritto in bianco e il nome della band in giallo. Sopra vediamo tante lambrette disegnate capovolte e no. Gli Snuff cercano di sovvertire, anche con le immagini, quel piglio divenuto ormai un po’ troppo istituzionale dei mods che imperversava negli anni ottanta. Ai rigorosi The Jam in giacca e cravatta, si passa a ragazzi vestiti da skaters che suonano quasi esclusivamente per “cazzeggio”, con l’intento di far divertire il pubblico. Il front man cantante-batterista (una rarità nel rock) Duncan Redmonds si presenta con t-shirt colorate e capelli biondi ossigenati.

La copertina di “Potatoes and Melons at Wholesale Prices Straight from the Lockup” arriva vent’anni dopo il mitico 1977, nell’anno in cui il partito laburista torna al potere dopo gli anni tatcheriani. I tempi in cui Londra andava messa a ferro e fuoco sono lontani. La sinistra di Tony Blair tradirà in pochi anni le belle promesse portate avanti negli anni dell’opposizione. Ma nel 1997 si è ancora ingenui e non disillusi, quindi si fa festa, estraniando la musica dal contesto politico.
Leonardo Marzorati