Anno d’uscita: 2018
Sito web: 
http://michelepavanello.it/
Vanità
è l’ultimo album di Michele Pavanello uscito nell’Agosto del 2018 preceduto dal disco di esordio “Vento Caldo” del 2016 (https://www.artovercovers.com/vento-caldo-michele-pavanello/). Nella copertina, troviamo la figura di una ragazza bionda e la sua immagine che si riflette nello specchio. Lo specchio, si sa, rappresenta ciò che è la verità, l’eternità, è il simbolo più diretto della visione spirituale. Purtroppo non è la sua vera immagine, è un’immagine finta, l’immagine che tutti vedono, le solite maschere che bisogna alle volte indossare per farsi apprezzare, per farsi accettare.

C’è una frase scritta dall’ apostolo Paolo in cui dice:«Noi ora vediamo in uno specchio, ma verrà un tempo in cui vedremo faccia a faccia. Ora la mia scienza è parziale, ma verrà un tempo in cui io conoscerò per intero, come sono conosciuto» (I Corinti, 13, 12). Il suo volto argentato, quasi cyborg, non è felice, sembra che stia quasi per mettersi a piangere e chiedersi che cosa in lei non va. Intorno a lei il mondo è sfuocato, rappresenta la gente che si allontana e non sa capire.  Sono veramente in pochi quelli che riescono a comprenderti veramente, ad andare al di là delle apparenze. Molto significativa è la frase della canzone dell’album: «Il mondo ti mette in disparte senza averci provato almeno un istante».

L’uso dello specchio come simbolo di vanità è stato usato da moltissimi pittori nel corso degli anni, persino Picasso, nel suo stile cubista, ha rappresentato una donna che si guarda allo specchio. E qui vediamo anche altri esempi, dove la vanità la fa da padrone. Ci sono dipinti di Francesco De NicolaFrans van MierisJohn William Waterhouse e di Bernardo Strozzi.
Inoltre, non a caso la ragazza è vestita con un abito blu elettrico. Il colore blu dona infatti maggiore sensibilità, portando l’individuo ad essere più vulnerabile ad eventuali “attacchi” esterni. In linea generale la persona che ama il colore blu fugge da situazioni e da ambienti troppo caotici. Un album insomma da ascoltare molto attentamente, captandone le diverse sfumature e significati!
Antonella “Aeglos” Astori