Casa editrice: Autoprodotto
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“La sottile linea del male” è il secondo romanzo giallo della serie dedicata a Saverio Sorace, commissario napoletano trasferito a Bologna in un caldo agosto dell’anno 2016. 
Il secondo romanzo prosegue nell’autunno dello stesso anno con le indagini su un omicidio maturato nel mondo della più antica università d’Europa, l’Università di Bologna. Il Commissario capo Saverio Sorace, combattuto tra le inquietudini del suo recente passato e le ansie di un amore latente, è costretto a indagare entrando nelle dinamiche sotterranee del mondo accademico, scoprendo intrighi segreti di potere di cui nessuno si accorge o finge di non vedere. Questa premessa spiega la figura che appare in copertina che si compone di due elementi la faccia dell’uomo nascosta da una maschera e lo sfondo sfumato del portico più famoso di Bologna, quello che porta al santuario della Madonna di San Luca, situato nel punto più alto della collina e che domina l’intera città. La copertina del secondo romanzo della serie mantiene lo stile della prima, un colore di fondo prevalentemente scuro con il portico che rimarca l’ambientazione in una città come Bologna avvolta dalla sua alea misteriosa e il volto coperto di un uomo misterioso. In contrapposizione c’è sempre un colore caldo: il giallo ocra intenso del titolo a rappresentare il genere del romanzo, con la parola “male” in evidenza, incrinata e spezzata da una pietra, arma del delitto usata dal brutale assassino. Le crepe rappresentano anche l’incrinatura attraverso la quale intravedere il marcio e l’ipocrisia che si nascondono in quel luogo perfetto, eccelso, superiore alle umane miserie che è il mondo universitario. Perché, anche se siamo nell’ambiente illustre della cultura, non tutto è come appare, la vittima portava una maschera che nascondeva la sua vera essenza, ma la stessa maschera copre un universo dove regnano l’intrigo, le manovre di potere e insane passioni; un micro-sistema subdolo e ignobile fatto di privilegi e favoritismi tra potenti, dove chi soccombe è sempre il più debole. Le due immagini, l’uomo con la maschera e il portico di San Luca, sono state tratte da siti free common cioè immagini libere da diritti.
I dati del grafico che ha manipolato le immagini e realizzato la copertina, come riportati nel libro, sono i seguenti:
Illustrazione|fotomanipolazione|progetto grafico cover by ©Fox Creation – Digital Art; https://www.fox-creation.com/
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Un professore universitario viene assassinato brutalmente, il suo cadavere viene ritrovato lungo il sentiero di collina dove lui abitualmente andava a correre. Il corpo e il viso massacrato a colpi di pietra. Era un uomo benvoluto da tutti e, apparentemente, senza nessuna ombra nella vita. Chi lo ha ucciso? Il professore, un uomo pieno di fascino, considerato, nel lavoro e nella vita, un maestro dalla mente eccelsa e una guida dalla volontà granitica, nascondeva però aspetti sconosciuti e ambigui. Il Commissario capo Saverio Sorace, combattuto tra le inquietudini del suo recente passato e le ansie di un amore latente, è costretto a indagare entrando nelle dinamiche sotterranee del mondo accademico, scoprendo intrighi segreti di potere di cui nessuno si accorge o finge di non vedere.  Quanto male esiste nella vita di tutti i giorni? Esistono situazioni in cui i più deboli soffrono e vengono schiacciati. Ed è tutto perfettamente legale, nessun omicidio, nessuna infrazione, solo il potere che gioca con la vita delle persone e provoca una lenta morte. E, troppo spesso, gli artefici di tutto restano impuniti nella loro gabbia di potere. Il male può ingannare con le sue lusinghe e farci dimenticare che Lucifero era l’angelo più bello del paradiso.
Giulia Mancini