Anno d’uscita: 2018
Sito web: http://www.phantomatica.it/
I Phantomatica sono una band marchigiana, nata nel 2009 e composta da: Daniele Tipo (chitarra e voce), Stefano Sabbatini (chitarra solista), Marco Grilli (basso), Ivan Bufalari (batteria).  Il nome della Band esprime il desiderio di fuggire da qualsiasi identificazione ed etichettatura.Nel 2012, la giovane rock band, ha ottenuto il terzo posto al concorso Homeless Rock Fest. Dopo aver autoprodotto il primo EP nel 2014 “In Musica Veritas”, ha calcato il palco della A2 Arena di San Pietroburgo nel maggio 2015, in apertura al concerto dei Guano Apes. Nel 2016, ha vinto il concorso nazionale “Bandiamo”, organizzato dall’etichetta discografica Centro Records. Il 5 aprile 2018 esce il loro Album d’esordio “Look Closer”, anticipato dal singolo “Single Drop”.

Il titolo dell’album “Look Closer” è un invito ad osservare e ad approcciare ciò che ci circonda e ciò che accade intorno a noi in maniera più approfondita, a guardare ciò che sta succedendo, più da vicino, per comprenderne a fondo il significato. Viviamo in un’epoca nella quale, per via delle numerose e costanti distrazioni, è diminuita la capacità di concentrarsi e di approfondire. Ci si accontenta quasi sempre di restare alla superficie delle cose, giudicando ed etichettando tutto velocemente.

L’immagine di copertina del loro disco d’esordio rappresenta il sistema solare, con le costellazioni ed il pianeta Terra, attraversato da un vortice di energia. Ad avvolgere il tutto, la Via Lattea. Alcune tra le più antiche civiltà conosciute credevano che le anime degli uomini vi dimorassero, tra una reincarnazione e l’altra, al centro. Secondo queste civiltà, la Via Lattea era il posto da cui proveniva tutta la loro conoscenza e la definivano come la “Spirale della Vita”. Per i Maya, era la divinità originaria ed il suo centro simboleggiava l’equilibrio delle forze opposte, la coscienza universale, la porta per accedere ad altre dimensioni parallele. Nel tempo, strumenti scientifici progrediti hanno osservato come la Via Lattea sia formata da diverse ramificazioni a spirale logaritmica, secondo una proporzione geometrica detta “Sezione Aurea” presente ovunque in natura, che Platone considerava il legame cosmico più profondo, l’unica risonanza su cui si fonda il mondo.

Il sistema solare è il sistema planetario, costituito da una varietà di corpi celesti mantenuti in orbita dalla forza di gravità del Sole; vi appartiene anche la Terra. Le stelle illuminano il cielo notturno e ruotando intorno alla stella Polare, asse del mondo, sono considerate simbolo dell’ordine cosmico. Il pianeta Terra è qui immortalato da una fotografia satellitare. La Terra incarna l’essenza della natura. Le prime civiltà attribuivano a quest’ultima un carattere divino, ma con il diffondersi delle teorie antropocentriche, l’uomo iniziò a sentirsi al centro di tutto, della creazione e dell’universo. La Terra ha così perso la sacralità con cui era venerata. Ciò fu messo nuovamente in discussione dalle teorie di Copernico, Galileo e Darwin. Il pianeta Terra è identificato da un glifo che raffigura un cerchio diviso in quattro parti uguali da una croce. La sfera è il simbolo dello spazio e della spiritualità. La croce che l’attraversa simboleggia l’incontro tra anima e materia, reso possibile per opera dello stesso Spirito. Infine, la Terra ha un ruolo di progenitrice, di grande madre, incarnando in sé la vita, la fertilità e la femminilità.

Attorno alla Terra, nella foto di copertina del disco, osserviamo uno sfondo celeste nero. Il nero è il colore del buio, della morte e del mistero. É simbolo di vuoto, delle origini e del caos primigenio dal quale può nascere ogni cosa, della divinità creatrice originale o della scintilla iniziale da cui tutto si è creato. Il nero era il colore di Saturno, Dio dello scorrere del tempo, ed esprimeva come il vecchio ordine dovesse morire per dare origine al nuovo, creando un ciclo infinito di morte e rinascita, fasi transitorie di una più ampia continuità. Il nero indica altresì, la volontà di andare contro la massa e il non voler seguire le linee guida e le regole comuni dettate dalla società, per percorrere invece la strada della propria volontà.

Nell’immagine di copertina del disco, la Terra è rappresentata in questo periodo storico, mentre viene attraversata da un vortice di energia, di colore bianco, conseguenza di un cambiamento spirituale nell’essere umano. Il bianco comprende i colori dello spettro luminoso e simboleggia il confine che segna l’inizio della fase vitale, la speranza per il futuro, la fiducia nel prossimo e nel mondo. Rappresenta la luce, lo stato di purezza, i nobili sentimenti, la voglia di cambiamento. Simboleggia anche il Paradiso e l’Eternità.

Infine, la copertina di “Look Closer” è una sovrapposizione di più immagini, come se volesse comunicare che ogni cosa che incrociamo nel nostro cammino sia sovrastrutturata, stratificata, articolata, richiedendo tempo ed attenzione per essere  scoperta e compresa a pieno.
Giulia Grisetti