Anno d’uscita: 1997
Sito web: http://www.litfiba.net/
Il disco
Mondi Sommersi, incentrato sull’acqua, conclude la tetralogia degli elementi, la serie dei quattro album, pubblicati dal gruppo rock italiano dei Litfiba e dedicati ai quattro elementi naturali. La copertina di “Mondi Sommersi” immortala un bimbo con un saio tibetano, tenuto in braccio da qualcuno ed appena fuoriuscito da un fiume. Sullo sfondo, alle sue spalle, c’è un ponte.

Il Buddismo crede nella reincarnazione, nella vita oltre la morte, in un continuo fluire.

Il fiume rappresenta la vita dell’uomo ed il suo scorrere: il destino, gli ostacoli, le incognite, ma anche la calma e la tranquillità, l’accettazione delle varie situazioni. Ogni cambiamento nella conformazione fluviale simboleggia un processo interiore di crescita. Il fiume identifica l’esistenza irrefrenabile, la corrente della vita e della morte, la caduta, la rinascita, la purificazione. Esso sfocia nel mare, che raccoglie le infinite possibilità, le variabili, le scelte, che la vita presenta. Il mare è ciò da cui tutto ha origine, in esso si sono formate ed evolute le prime specie di vita. Pertanto, esso è la metafora della figura materna, le sue acque sono un ventre colmo di liquido amniotico che nutre e rigenera, che culla la vita, la quale si crea e rinnova. E qui, è racchiuso il concetto della reincarnazione.

Il ponte rispecchia unità e diversità, gli opposti ricongiunti. È ciò che l’uomo ha costruito per superare il senso di dolore e di scissione tra sé e l’altro, e tra parti di sé. Lo ha fatto con le metafore, il linguaggio, il dialogo, che consentono comunicazione ed incontro tra differenti sponde, senza impedire il fluire di ciò che scorre nel mezzo.

L’acqua è l’elemento prevalente nel pianeta e nei nostri corpi, fondamentale per la sopravvivenza e veicolo di vita. È la metafora di “qualcosa che spegne” e nel concludere un ciclo, lava e trasforma, guarisce e purifica. L’acqua è anche simbolo di conoscenza e di saggezza. Nel suo fluire, esprime il suo cambiamento, è sempre diversa da com’era un istante prima. Rappresenta lo scorrere del tempo e delle cose. L’acqua raffigura anche la luna, il femminile, la sessualità e la riproduzione, i sentimenti, le emozioni ed i legami. Nasciamo dall’acqua, dal mare uterino delle nostre madri e l’acqua ci ricollega ad uno stato in cui ci sentivamo un tutt’uno con l’Universo. Infine, l’acqua nasconde la vita misteriosa sotto la superficie, l’imprevedibilità, il dualismo tra costruttività e distruttività.

Il bambino è vicino al momento della nascita e simboleggia la purezza della psiche, non ancora plasmata dall’ambiente circostante e dalla cultura dominante. Egli è un seme dalle infinite possibilità future, sta a lui scegliere cosa diventare e cosa realizzare. Incarna un nuovo inizio, nascita e rinascita.

Questi concetti sono richiamati da alcuni brani dell’album. “Imparerò” dice che ognuno di noi è un fiume che scorre, ogni cosa è un’onda meravigliosa. Dalla ricerca interiore e dall’esame dei propri sbagli, si impara e si migliora.Goccia a goccia” racconta come viviamo in mondi sommersi da scoprire, sperimentiamo un cambiamento graduale, interno ed esterno. Cresce la curiosità di scoperta, che goccia a goccia, crea un mare dentro di noi. “L’esercito delle forchette” esamina la situazione politica e sociale, cantando «Sarò una nuova realtà sommersa». Sparami” e Dott. M.” lanciano una critica alla società attuale. In Fondo Alla Boccia” parla del cambiamento, del domani diverso dall’oggi. In “Ritmo” e Ritmo 2#”, il mondo è descritto come guidato da un ritmo, da un’onda che è adrenalina pura, che ti fa nuotare, annegare, affondare e poi nuotare di nuovo, lottare e restare a galla. Con le sue difficoltà, la vita è un ritmo che sale, che vibra e ti porta fino al cielo. Bisogna avere sete di ritmo, di vita. Regina Di Cuori”, riguarda i rapporti con l’altro sesso. Racconta dell’amore con una donna, che si fonde e confonde, ti cerca e si perde via, ti lascia e poi si lascia andare per poi ritornare, come un’onda del mare. Si può” parla del desiderio di rivalsa e di liberazione dagli schemi sociali, racconta del bisogno di cambiare il mondo, perché la generazione è a rischio, ha l’acqua fino al collo. Apri le tue porte” narra dello spirito di fratellanza nel lottare contro le cose che non vanno, «siamo il mare che prende fuoco».
Giulia Grisetti