Anno d’uscita: 1913
Regia: Louis Feuillade

Gli anni dieci del XXI secolo saranno ricordati, dal punto di vista cinematografico, come quelli dell’apice dei supereroi e del boom delle serie TV. Già negli anni dieci del secolo scorso però un intraprendente regista francese aveva sperimentato una serie di lungometraggi su un eroe (o meglio antieroe) mascherato. Si tratta dei film su Fantomas diretti da Louis Feuillade.

Il primo capitolo della saga, una pellicola di cinquantaquattro minuti distribuita su quattro rulli, punta molto sulla locandina per far affluire il pubblico in sala. Il poster mostra il protagonista, Fantomas, spuntare dall’orizzonte enorme e calpestare la città di Parigi. L’immagine è eloquente per farci capire la malvagità del personaggio. Perché di un criminale si tratta. Fantomas nasce nel 1911 dalla penna di Marcel Allain, che arriverà a scrivere trentadue romanzi con protagonista questo misterioso ladro mascherato, re dei travestimenti e delle truffe. A differenza del suo rivale Arsene Lupin, creato sei anni prima, nel 1905, da Maurice Leblanc, Fantomas non è per nulla gentiluomo, ma spietato e cinico calcolatore. Fantomas pensa solo a se stesso e, come nell’immagine, non si fa problemi a calpestare la sua città.

Vediamo una Parigi rischiarata da un cielo rosso, con una Torre Eiffel in lontananza, costruita da pochi anni ma già simbolo della città. Il delinquente poggia il piede sinistro sopra un ponte sulla Senna, mentre quello destro resta nascosto dietro l’orizzonte. Il gomito sinistro è poggiato sulla coscia e con il palmo sotto il mento Fantomas sembra riflettere, forse al prossimo crimine da commettere. Il braccio destra è sciolto e fa ombra alla città. Il frac, il cappello a cilindro e la mascherina nera sono i simboli estetici del suo potere. L’eleganza è direttamente proporzionale alla sua sagacia e alla sua malvagità. Fantomas si impone su Parigi, con buona pace del suo acerrimo nemico, l’ispettore Juve.

In basso a sinistra vediamo il marchio della società produttrice Gaumont, la più antica casa cinematografica della storia del cinema, tuttora in attività. Per il primo capitolo della saga cinematografica basta un nome: Fantomas. I romanzetti di Allain spopolavano nella Francia degli anni dieci, non c’era quindi bisogno di informare il pubblico su chi fosse l’attore o il regista. La settima arte inoltre non aveva ancora delle vere e proprie star. I grandi attori e registi restavano ancorati al teatro. Lo stesso Feuillade, morto prematuramente nel 1925, verrà riscoperto come grande regista solo negli anni cinquanta. La locandina di “Fantomas” è dedicata interamente al suo protagonista. Misterioso e infido, pronto a sommergere Parigi con i suoi diabolici piani.
Leonardo Marzorati