Casa editrice: Temperino Rosso Edizioni
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L’immagine della copertina di “Che cos’è l’arte contemporanea?” nasce con il preciso obiettivo di far centro. In effetti si tratta di un bersaglio, che viene preso di mira e colpito più volte tramite una carabina ad aria compressa. La realizzazione di quest’immagine è quindi una vera e propria performance, documentata persino tramite alcune fotografie che confluiranno nel trailer del libro stesso. L’azione per realizzare quest’immagine è dunque essa stessa un’azione contemporanea, e in un certo senso è essa stessa arte contemporanea. Il suo farsi mostra inoltre alcuni contenuti del libro, ossia far intravedere la risposta che il titolo ricerca. La risposta è dunque in un certo senso già manifesta nella copertina del libro, nonostante nel libro si articoli in modo descrittivo. Come in quel centro, anche l’arte solitamente ha una meta da raggiungere, un ideale che l’artista vuol concretizzare attraverso il suo atto. Tuttavia, quel centro, quella perfezione ideale che egli ricerca, è solitamente messo in continua discussione dalla materia che egli tratta, materia che può certamente essere quella che costituirà l’opera, ma anche tutto quanto riguarda il contesto in cui essa si produrrà. Quindi anche le condizioni fisiche dell’artista, psicologiche, sociali… ossia tutto quanto può, come realtà contestuale, ostacolare la perfezione del suo ideale. Ma a questo punto subentra una nuova concezione che si assomma al concetto d’arte come perfezione, ossia l’idea di contemporaneo. Con questa concezione, l’arte non è più solo un bell’ideale da perseguire, ma la comprensione che quel fare i conti con la realtà, non è solo un ostacolo, ma un contributo che permette di creare realmente qualcosa di nuovo, e non riprodurre semplicemente un ideale. Pertanto il bersaglio documenta tramite la varietà e casualità dei colpi ricevuti, questa nuova concezione contemporanea, che accoglie il caso, ossia ciò che si oppone alla purezza dell’ideale, per creare qualcosa che non si era mai visto. È qui che l’arte persegue il suo ideale contemporaneo, il suo scopo di creare il nuovo. Da notare che sulla quarta di copertina è presente anche un’altra immagine che mostra il retro del bersaglio, ossia dove i proiettili sono usciti, in modo che figuratamente il libro può apparire come trapassato interamente dai colpi, in questo caso le parole che vi figurano.

Che cos’è l’arte contemporanea? Un intruso senza diritto di appartenenza o qualcosa di cui non se ne può fare a meno, un mostro incomprensibile o una speranza di futuro, un gioco per collezionisti facoltosi o la meta dei sognatori incalliti? Statene ben certi, quale possa essere la risposta, nemmeno in questo libro emergerà in modo incontrovertibile. Allo stesso modo di quest’arte, che ama le domande più che le risposte, anche ciò che domina qui, sarà un’interrogazione. Quella di un chiedere che desidera, ma senza pretendere, perché come quest’arte sa di appartenere al nostro tempo, noi sappiamo di appartenere ad essa; non ne siamo i padroni. Che cos’è l’arte contemporanea, non è dunque solo la questione di un tipo d’arte, ma di un modo d’essere: il nostro. Ed è per ciò che abbiamo tutto l’interesse di scoprirlo.
Attilio Fortini