Anno d’uscita: 1997
Sito web: http://maxpezzali.it/
Nel 1997 gli 883 sono qualcosa di molto diverso da ciò che erano solo cinque anni prima. La copertina del quarto album “La Dura Legge del Gol” ci presenta un Max Pezzali unico protagonista del disco, in veste di calciatore. In linea con il titolo del disco e dell’omonima canzone, il calciatore è al centro della scena intento a eseguire un gesto atletico da campione. È un chiaro omaggio al calciatore raffigurato sulle buste delle figurine Panini.

Si tratta di Carlo Parola, difensore della Juventus degli anni quaranta e cinquanta, che affascinò tutti gli amanti del calcio per recuperare i palloni con la sua celebre rovesciata. Quel gesto atletico innovativo fu usato dalla Panini per i suoi album delle figurine. Viene qui ripreso dal solito Claudio Cecchetto per valorizzare ulteriormente l’ego del suo golden boy Pezzali.
L’album è ancora degli 883, ma senza il biondo Mauro Repetto, che nel precedente lavoro era comunque presente in qualità di autore, la storia è molto diversa. Il passaggio dal fumetto alle figurine di calcio ne è la dimostrazione. Max Pezzali deve cambiare pelle, diventare un cantautore che brilla di luce propria, come un bomber di razza che sa gestire il suo pallone. Per farlo ha bisogno di un aiutino, che in questo caso arriva dall’arbitro. Lo vediamo in basso a sinistra, impersonato dallo stesso Cecchetto, sceso in campo addirittura nella copertina del disco per proteggere il suo cantante.

“La Dura Legge del Gol” per molti è un autogol. Piano piano nascerà il cantante Max Pezzali e moriranno per sempre gli 883. Sarà una lunga agonia, solcata da canzoni di minor impatto che porteranno Pezzali a presentarsi negli anni duemila con il suo vero nome. Sostituzione: escono gli 883 ed entra Max. Fine degli anni novanta e per il cantante di Pavia inizia il suo secondo tempo.
Leonardo Marzorati