Anno d’uscita: 1993
Sito web: https://it.wikipedia.org/wiki/New_Bomb_Turks
Uno dei gruppi più originali e sottovalutati dell’ultimo decennio del XX secolo sono gli statunitensi The New Bomb Turks. Esordiscono nel 1993, con un album esplosivo già dalla sua copertina. Fedele al nome della band, una bomba esplode al centro dell’immagine. Non causa morti, ma stravolge un simpatico punkettone dall’espressione sconvolta. Ha i capelli rossi, delle croci a “X” sulle orbite una dentatura agghiacciante che esce dal volto e abiti in perfetto stile punk hardcore. Il soggetto indossa infatti una maglietta bianca con il nome del gruppo, dei pantaloni neri di pelle e scarpe che ricordano le All Stars della Converse, un marchio di fabbrica per il punk anni novanta.

Il disegno è fumettistico e può ricordare certe strisce ironiche o disegni da t-shirt dell’ambiente degli skaters. L’effetto dell’esplosione è dato da una spirale viola su sfondo giallo, delle vampate stilizzate nere e delle scritte “GO!” sparse qua e là. In basso a destra c’è l’oggetto che probabilmente ha causato lo scoppio. Non è una bomba, ma una bottiglia stappata. Come dire, qui si fa il botto, ma mica sul serio. La bottiglia difatti sull’etichetta riporta il nome della band. Per ben tre volte quindi la scritta “The New Bomb Turks” è presente in copertina. La principale è quella rossa scritta in alto, in modo da presentarsi all’ascoltatore del disco.

Sotto l’immagine centrale c’è il nome dell’album, anche quello tutto un programma. Nella confusione del botto appaiono immagini più disparate. Un maialino armato, un pallone da basket perforato da una forchetta, un hamburger, una gallina, un coltellino svizzero, una carta da gioco, la testa di un pagliaccio, una musicassetta, una canna, un teschio e altre stravaganze. Il gruppo dell’Ohio si presenta con il suo primo disco con una copertina che è sì anarchica, ma nel senso ironico del termine. Non ci sono slogan o battaglie per cui battersi, solo tanta voglia di divertirsi al suono di ottima musica punk. Distruggi ragazzo, ma giusto una bottiglia o una maglietta. Si suona per far divertire la gente, mica per cose serie.
Leonardo Marzorati