Anno d’uscita: 2002
Sito web: http://placeboworld.co.uk/
Dopo il tour di “Black Market Music” i componenti della band si rimisero subito al lavoro e nell’estate del 2002 entrarono in studio con circa venticinque pezzi. Viene così dato vita al loro quarto album, ovvero “Sleeping With Ghosts”, che uscì nel 2003 firmato Virgin Records. Questo disco ebbe un grande successo, forse anche dato dal fatto di un nuovo sound, sicuramente più rinnovato rispetto all’album precedente.

L’immagine usata per la cover è molto intrigante e viene subito collegata al titolo stesso dell’album. Un approccio tra un uomo a torso nudo coi jeans e un fantasma di donna completamente svestita, sagomato solo da una sottile velatura. Tra i due corpi c’è sintonia, sinuosità, ma sembra quasi che i due corpi si vogliano anche in qualche modo proteggere da qualcosa che fa loro paura, come si legge nella canzone “Protect Me From What I Want”. Due amanti che si sono dovuti separare dalla cattiveria della gente e dal destino crudele. (“Dry your eye / Soul mate dry your eye / Cause soul mates never die”).
Brian Molko ha dichiarato infatti che questo disco è dedicato proprio alle storie d’amore finite male, che comunque rimangono parti di noi stessi. Lui ha fatto una analisi attenta delle proprie passate relazioni, elaborando questo concetto. La rappresentazione dell’uomo con il fantasma sta a dimostrare che anche se ci si allontana dalle persone, esse rimangono comunque parte della nostra vita. I ricordi e i pensieri sono proprio delle rappresentazioni eteree e sfumate, a cui non ci si riesce ad aggrappare ed è impossibile toccarle. Le memorie perdono la propria concretezza e sfumano come l’aria. I fantasmi sono sempre stati rappresentati come degli esseri fluttuanti e privi di sostanza. La loro vista però spaventa e scuote gli animi. Il titolo è proprio dedicato a questo. Il frontman ha infatti detto che “sleeping with ghosts” vuol dire che qualsiasi profumo, gesto o situazione può far riportare una persona indietro qui nel mondo reale. Siamo tutti fantasmi nella mente delle persone, non nel senso mortale del termine. L’immagine della cover è tratta proprio dal video di “Special Needs”.
Si parla di canzoni come “Something Rotten” in cui anche una semplice e scontata storia d’amore può essere lo specchio della malattia della società in cui siamo purtroppo costretti a vivere giorno dopo giorno, in cui senza una posizione socio-economica abbastanza importante o comunque tranquilla siamo meno che niente, anche nel momento stesso in cui la morte sopraggiunge;  ma in tutto questo squallore si può ancora comunque trovare un appiglio rappresentato dai solidi legami che non muoiono mai, l’amore e l’amicizia, quelli veri! Che anche se terminano li porteremo sempre con noi. I colori sono giocati sull’azzurro e i suoi toni sfumati, per dare quel senso di pace che solo due corpi in intimità possono trasmettere. Una tranquillità e un senso di rilassamento, come se attorno non ci fosse più nulla e la vita può assumere finalmente un senso di quiete.
Antonella “Aeglos” Astori