Anno d’uscita: 1992
Sito web: http://enterthesoulasylum.com/
I Soul Asylum sono una band alternative rock statunitense, formatasi a Minneapolis, nel Minnesota, nel 1983, dopo essersi trovati in un garage per provare e per dar vita, due anni prima, nel 1981, ai “Loud Fast Rules”. Solo quando Pat Morley sostituirà Dave Pirner (il quale diventerà il cantante) alla batteria nel 1983, il gruppo cambierà nome e diventerà Soul Asylum. Nel 1984, firmando per un’etichetta indipendente locale, la Twin/Tone, pubblicheranno il primo album, “Say What You Will, Clarence…Karl Sold the Truck”. Nel 1992 esce “Grave Dancers Union”, il loro sesto album, senza dubbio il loro lavoro più conosciuto e più apprezzato, dove tutte le canzoni sono scritte proprio da Dave Pirner. I Soul Asylum si sono sempre contraddistinti per una buona capacità compositiva, un’ottima melodia e la versatilità di creare belle canzoni a timbro rock forse troppo semplici, ma sicuramente di buona presa verso il pubblico. L’artwork di “Grave Dancers Union” è di Jan Saudek, un fotografo di Praga, noto per i suoi scatti a tema erotico. Le sue prime fotografie erano stampate in bianco e nero o virate verso il colore seppia. Verso la metà degli anni settanta, grazie alla pressione dei suoi clienti, prende invece la decisione di colorare le sue stampe in bianco e nero, con l’uso dell’ acquerello, dando così vita ad uno stile riconoscibile e sicuramente particolare. I suoi temi principali sono l’erotismo e il corpo femminile, e Saudek carica quelli che sono i simboli religiosi, ma anche politici, riguardanti la corruzione e l’innocenza. Un tema ricorrente dei suoi scatti è l’evocazione all’infanzia, ma spesso raffigura anche scene a tema onirico, dipinte a mano, in cui figure nude o seminude vengono ritratte sullo sfondo di una parete dall’intonaco scrostato, che è proprio quella del suo scantinato, dove si rifugiava per evitare il controllo della polizia. Alcuni lavori di Saudek sono stati riprodotti su poster e copertine di dischi e proprio la band Soul Asylum in persona ha voluto questa sua opera come immagine del loro disco. Nella copertina vediamo una donna vestita di bianco con la spallina abbassata, che cammina su una strada americana, quasi sorretta da due bambini nudi al suo fianco. Il suo stato mentale sembra in trance, come se si fosse persa e non sapesse più ritrovare la strada di casa. Veramente una foto interessante perchè è riuscito a esprimere tutto questo senza fotografare la donna di fronte, ma solo vista di spalle. La canzone contenuta nell’album, “Runaway Train”, all’epoca uscì accompagnata da un video molto serio e toccante che riguardava ragazzi scomparsi; questo video contiene infatti foto di ragazzi e ragazze effettivamente non più trovati tra le strade dell’America ed è la canzone che meglio identifica il concetto artistico del lavoro. Invece nel video di “Without a Trace” notiamo subito che l’inizio del filmato è proprio la copertina stessa a parlare, rendendosi viva per qualche secondo, dopo l’apertura di un sipario. Se non conoscete questo gruppo, sicuramente l’album di cui vi ho parlato sarebbe un buon inizio per apprezzarli!
Antonella Aeglos Astori