Anno d’uscita: 1975
Sito web: http://www.queenonline.com/
I Queen sono un gruppo musicale rock britannico, formatosi a Londra nel 1970 dall’incontro del cantante e pianista Freddie Mercury (pseudonimo di Farrokh Bulsara), del chitarrista Brian May e del batterista Roger Taylor. La formazione storica si è completata nel 1971 con l’ingresso del bassista John Deacon. I Queen, i quali presero come punto di riferimento la musica progressive e il glam rock, furono però presto influenzati anche da musiche più particolari come il gospel, il blues rock e la musica elettronica.

I loro live non erano solo semplici concerti, ma dei veri e propri spettacoli teatrali, capitanati dal leader Freddie Mercury, il più carismatico frontman di sempre. Purtroppo, quest’ultimo, si ammalò di AIDS che, per una grave polmonite lo portò alla morte nel 24 novembre 1991. Deacon si ritirò nel 1997 fermando temporaneamente la band. May e Taylor continuarono invece a suonare insieme, formando con Paul Rodgers. A partire dal 2005, si formarono i Queen + Paul Rodgers (esperienza terminata nel 2009) e dal 2011, i Queen + Adam Lambert.

“A Night At The Opera” è il quarto album della band britannica uscito il 21 novembre 1975 ed è considerato come il loro lavoro più rappresentativo. Venne pubblicato nel Regno Unito dalla EMI e dalla Elektra Records negli Stati Uniti, per poi essere pubblicato nuovamente negli USA dalla Hollywood Records nel settembre 1991. Una delle canzoni più conosciute della storia del rock appartiene proprio a questo album ed è la canzone “Bohemian Rhapsody”.

Il titolo del disco prende spunto da una citazione dell’omonimo film dei fratelli Marx, mentre l’album vuole essere come una colonna sonora di una serata di intrattenimento. L’Opera fu infatti un genere di rappresentazione di umili origini e anche nel periodo del suo massimo splendore attirava a teatro persone di qualsiasi tipo di società. Nella copertina, su uno sfondo bianco, compare come uno stemma, due leoni con la corona, due fatine, un granchio e una fenice rappresentata dal collo lungo e dal fuoco sopra il blasone. Il leone è chiaramente simbolo come sempre di forza, dominazione e nobiltà (sottolineata dalla corona in testa) e non a caso sono stati messi a sorreggere lo stemma: uno a destra e uno a sinistra. Sopra appare in bianco la fenice, uccello mitologico che rinasce dalle proprie ceneri, simbolo di morte e rinascita, l’eternità dello spirito.

La Fenice è chiamata anche “custode della sfera terrestre”, perché segue il sole nel suo giro, e dispiegando le ali ghermisce i raggi infuocati del sole; ecco perché intorno troviamo questo cerchio con dei bagliori come ad assomigliare proprio ad un sole. Insieme a questi animali sono presenti anche due fatine; si narra nelle leggende che ogni fata indossi un abito di un solo colore che rispecchia la sua personalità.
In questa cover infatti troviamo a sinistra una fatina tutta verde, colore associato alla positività, che rappresenta il senso di giustizia e ha un effetto rilassante. A destra invece una fatina vestita di rosa, simbolo di speranza e ottimismo verso il futuro. Infine troviamo sopra allo stemma e sotto al fuoco un granchio che, anche lui, come la fenice, è spesso è associato alla Resurrezione, dalla sua capacità di rinnovare periodicamente il proprio carapace.
Antonella “Aeglos” Astori