Anno d’uscita: 2005
Regia: Andrew Niccol
La locandina della pellicola intitolata “Lord Of War” che analizziamo oggi è accomunata a quella precedentemente pubblicata di “Scarface” per l’insaziabile inseguimento del denaro e del potere, che finisce per cibarsi del protagonista stesso. Il film uscito nel 2005 è un omaggio in chiave americana del previo film di Alberto Sordi intitolato “Il Signore della Guerra”.

Il primo piano di Nicolas Cage ritratto nel manifesto è una foto-composizione i cui connotati sono formati da bossoli e proiettili. Questi sono gli scarti delle armi che hanno sopraffatto la coscienza di Yuri, partendo dagli inizi con il più piccolo calibro fino alla distruzione di massa corporea ed emotiva. Sono innumerevoli le munizioni che cospargono la sua faccia. Capelli, orecchie, bocca… Tutto è una maschera di cartucce. Il bersaglio in realtà è lui ma ancora non lo sa. Della carne non rimane più niente se non un robotico commerciante di armi dominato dai comandi delle alte autorità belliche e, soprattutto, dalle molte valute internazionali che ne riempiranno il conto in banca inversamente al suo buon senso. Gli occhi si sono fatti metallici e privi di espressione. Una progressione bramosa e perversamente ambiziosa che accelera sempre di più, sempre più in modo incurante e insidioso. Guadagnare denaro su denaro a qualsiasi costo, con qualsiasi mezzo.

La vista a mano a mano si fa sempre più appannata durante lo scorrere della pellicola, di fronte agli affetti, che inermi e ignari aspettano fino a scoprire la cruda verità, rimanendone vittime silenziose. La cecità totale con la fine di tutto e l’allontanamento soffocante che strappa il passato dal tessuto attuale. Solo. Con i gomiti su una tavola nuda guardando avanti ma senza più mettere a fuoco.
Sara “Shifter” Pellucchi